Il blitz di Roma regala al Pistoia Basket il primo squillo in trasferta di questa stagione: «La strada è ancora lunga, l’obiettivo della salvezza però resta reale»
«I ragazzi volevano vincerla e dopo metà partita sono rientrati con un’energia diversa: non dipende da cosa gli ho urlato, ma piuttosto dal fatto che hanno smesso di guardare ai problemi e hanno iniziato a cercare la soluzione». Coach Carrea celebra il successo dei suoi ragazzi, corsari al PalaEur per 80-81. Il blitz di Roma regala all’OriOra anche il primo squillo in trasferta di questa stagione. Un canestro decisivo di Johnson ha coronato una lunghissima rincorsa per Pistoia che ha rincorso per tutta la partita ma ha messo il naso avanti nell’ultimo minuto, proprio quando contava di più. «Faccio i complimenti ai ragazzi: per venti minuti hanno avuto un desiderio incredibile di vincerla e ci sono riusciti. La stagione è ancora lunga –commenta poi l’allenatore di Pistoia- l’obiettivo della salvezza però resta reale e adesso dovremo riuscire a trasferire questo nostro essere competitivi su tutti i quaranta minuti delle partite».
Il coach dei biancorossi fa bene a rimarcare i primi venti minuti dei suoi, ancora una volta incapaci di iniziare una gara nella maniera giusta, subendo gli avversari e trovandosi troppo presto a rincorre uno svantaggio in doppia cifra. «Anche stavolta abbiamo giocato due quarti con la sensazione di dover perdere la partita –conferma poi coach Carrea-. All’intervallo abbiamo reagito con intensità, convinzione e tenuta, tutte cose grazie alle quali siamo riusciti a portare a casa due punti che sono meritati. I ragazzi hanno prodotto extra sforzo per riuscire a conquistare questi due punti, considerando anche che siamo in difficoltà in termini di numerici e di qualità rispetto a quasi tutti gli avversari».
Una partita che, proprio come quella di una settimana fa, rappresentava uno scontro diretto di quelli da vincere per restare in corsa e rifiatare dopo tante sconfitte. «Da un punto di vista tecnico ed emotivo, anche questa era una partita difficile da approcciare, specie dopo una sconfitta in casa in cui l’ambiente aveva dato un peso importante, che noi avevamo sentito. Questa di Roma era una partita difficile perché in trasferta, cioè una situazione che abbiamo sempre sofferto sia nell’approccio che nella capacità di stare in partita per quaranta minuti. In campo – ha aggiunto ancora Carrea- contro un pivot come Jefferson e senza Landi, abbiamo dovuto gestire Brandt, questo ci ha costretto ad accoppiamenti svantaggiosi, anche considerando che loro hanno giocato per tanti minuti con due centri».
Dopo una vittoria l’allenatore dell’OriOra sottolinea come i valori positivi di questo gruppo mostrati al PalaEur siano gli stessi di sempre, anche se spesso non sono bastati per vincere. «Bisogna comunque avere equilibrio, i valori come l’attaccamento e la serietà questi ragazzi li hanno da inizio stagione, anche se a volte non sfociano in prestazioni all’altezza. Non si posso mettere in discussione da questo punto, tutti hanno sempre provato a regalare alla società e alla gente la continuità in questa lega».


