L’UCI riorganizza il calendario: Tour a fine agosto, Giro a ottobre

Il ciclismo si riorganizza per il post emergenza: Campionati Nazionali e Tour de France subito, poi Mondiali e Giro. Cambio di programma per Nibali?

Anche il Tour de France finisce nel calderone degli eventi sportivi rinviati per il Covid-19. Oggi infatti la Grande Boucle è stata posticipata a fine agosto dalla Federazione Internazionale, l’UCI, che ha inoltre ridisegnato l’intero calendario delle Due Ruote. Secondo il nuovo programma, la corsa per la Maglia Gialla scatterà da Nizza il prossimo 29 agosto, con arrivo a Parigi il 20 settembre. Il Mondiale in Svizzera non è invece stato spostato e si terrà nella sua collocazione originaria a fine settembre, dal 22 al 27.

Una decisione che potrebbe influire sui piani di Vincenzo Nibali. Una settimana dopo la corsa iridata, il 3 ottobre, dovrebbe partire da Budapest il Giro d’Italia, che finirà a Milano il 25 ottobre. Lo Squalo aveva messo in cima agli obiettivi 2020 le Olimpiadi (rinviate nel 2021) e i Mondiali svizzeri, con un occhio alla classifica del Giro. Lo slittamento a ottobre, dopo appena una settimana dal Mondiale, manterrà la sua presenza alla Corsa Rosa?

L’UCI intanto non ha ancora sciolto le riserve sulla Vuelta e sulle altre Classiche rinviate per il virus, come il Fiandre, la Roubaix e la Liegi. I campionati nazionali saranno invece in calendario nel weekend precedente l’avvio del Tour (22 e 23 agosto) e dovrebbero essere le prime competizioni del post emergenza.

Senza ulteriori cambiamenti, la corsa al Tricolore in Veneto sarà dunque la prima occasione per rivedere in strada il Team Vini Zabù-KTM. La squadra erede della Neri Sottoli avrà così un’ottima doppia chance nel giro di un mese, poiché fa parte dei team iscritti anche al Giro. Ovviamente però tutto dipenderà dall’allentamento delle misure contro il Coronavirus, che per adesso paiono molto lontane.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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