Coach Magro: «Auguro a Pistoia un altro grande anno. Christon incarna spirito club»

Il tecnico ex Brescia e oggi coach dei BC Wolves ha parlato di Serie A e del suo caro Semaj Christon: «Perfetto per chi vuole combattere»

A tre anni dal suo insediamento sulla panchina di Brescia, le strade tra la Germani e coach Alessandro Magro si sono separate. Un ciclo chiuso al termine di un’ultima annata straordinaria, vissuta a lungo in vetta alla classifica di Serie A e poi conclusasi in semifinale play-off. Una storia nata nel 2016, quando per tre anni consecutivi fu invece vice di Andrea Diana. Come quello dell’amico Nicola Brienza a Pistoia anche il suo addio ha prodotto dispiacere in gran parte dei tifosi biancoblù. Naturale quando un rapporto così lungo e ricco di soddisfazioni volge al termine.

Dopo un mese dall’addio, il tecnico di Castelfiorentino si è dunque rimesso in pista accettando una nuova ed emozionante sfida. Una scelta di basket ma anche di vita, simile a quelle già intraprese da vice di coach Luca Banchi al Lokomotiv Kuban o quella da capo allenatore del Dąbrowa Górnicza. Dopo Russia e Polonia, la successiva tappa del tecnico classe 1982 è la Lituania.

NUOVA ESPERIENZA

Il 1° luglio 2024 è arrivata infatti l’ufficialità della firma con i BC Wolves, società con sede a Vilnius, la capitale. Un club recentissimo – nato appena nel 2022 – ma ambizioso, come dimostra la partecipazione all’Eurocup di questa stagione. Alla base della scelta di Magro vi è inoltre da registrare anche l’influenza di due note e gloriose figure del mondo del basket italiano, oggi presidente e GM del club lituano. «Aver ritrovato persone conosciute è sicuramente importante – ha ammesso -. Il presidente è Rimantas Kaukenas (idolo a Reggio Emilia e protagonista alla Mens Sana Siena dal 2010 al 2012 quando Magro era vice allenatore, nda) e il General Manager è Donatas Zavackas (in Italia ha giocato con Udine, Cremona e Pesaro, nda) con quest’ultimo ho un contatto e confronto quotidiano in campo».

«Il club è molto giovane ma ha grandi ambizioni – ha proseguito -. La crescita dovrà essere graduale e sono felice di esser stato scelto per questo progetto. La vetrina dell’Eurocup è importante e qui in Lituania la pallacanestro è davvero respirata come una religione. Infine è anche una bella sfida a livello umano. Lo staff è tutto lituano e confrontarsi con una nuova cultura in tutto e per tutto la rende un’esperienza bella e positiva a 360°».

Nel massimo campionato lituano, coach Magro ha inoltre raggiunto un illustre collega come Andrea Trinchieri che – con vice Massimiliano Menetti – allena il forte Zalgiris Kaunas da dicembre 2023. Tanti negli ultimi anni gli allenatori italiani che hanno scelto di trasferirsi all’estero così come la maggior parte degli allenatori ingaggiati in Serie A sono stranieri. Una commistione di idee e culture utile ad arricchire tutte le parti in causa.

«Come noi abbiamo possibilità di allenare all’estero anche gli allenatori stranieri vengono in Italia – ha spiegato coach Magro -. Trovandoci in una sorta di libero mercato è normale accada. Non ci vedo un enorme problema sinceramente ma piuttosto una opportunità. È vero che purtroppo tanti bravissimi allenatori italiani perdono delle chances così come è altrettanto vero che gli allenatori stranieri alla guida dei club italiani sono di alto livello. Dipende da ogni singola dirigenza e a chi decidono di affidarsi».

«Per quanto mi riguarda l’esperienza all’estero è stata sempre un obiettivo – ha ammesso -. Questa è la mia terza e mi sento di consigliarlo davvero a tutti. Vedo che tanti allenatori italiani stanno intraprendendo simili avventure. Anche da assistente, confrontarsi con culture diverse ti arricchisce professionalmente e umanamente. A noi italiani piace molto restare nel nostro Paese con le nostre abitudini ma credo ciò debba sposarsi anche con i progetti dei club. Poi adesso ci sono molti management stranieri che di conseguenza spesso scelgono allenatori stranieri. Infine ci tengo a dire che la nostra scuola di allenatori italiani è davvero molto preparata e quindi nel caso si presentasse l’occasione consiglio a tutti di accettare opportunità all’estero».

SGUARDO AL CAMPIONATO

Nonostante la lontananza geografica, il cuore resta comunque in Italia e nella sua Toscana, così come parte delle sue attenzioni restano sulla Serie A. Anche da distanza, Magro continua a tenersi aggiornato sulle vicende del nostro campionato anche perché tra le avversarie europee il sorteggio ha messi di fronte ai BC Wolves anche la Dolomiti Energia Trento.

«Sono sempre in contatto con le tante persone incrociate in questi 20 anni di carriera e anche grazie a loro mi mantengo informato sul campionato italiano. Poi con la sfida in arrivo contro Trento in Eurocup ho anche un interesse personale. Negli ultimi anni la Serie A è cresciuta sempre di più ed è tra i campionati più competitivi in circolazione. Fare pronostici è diventato davvero difficile, tutti possono vincere con chiunque e anche le grandi perdono punti inaspettati per strada. Oltre a Milano e Bologna quest’anno c’è la nuova realtà di Trapani, Reggio Emilia con grandi ambizioni, la stessa Venezia al momento sottotono ma solo a causa degli infortuni. Un campionato interessante e per niente scontato, già diverse cosiddette “piccole” hanno piazzato dei colpi inattesi. È molto stimolante seguirlo anche da fuori».

L’AUGURIO A PISTOIA

Tra le formazioni partite col piede giusto c’è anche Estra Pistoia. Un ottimo debutto casalingo contro Napoli, poi una sconfitta preventivabile contro le Vu Nere. Una squadra ampiamente rinnovata a partire dalla società, passando per il coach fino a gran parte del roster. Nonostante i ribaltoni, in casa biancorossa la voglia di stupire è immutabile, così come la passione dei suoi tifosi.

«Vincere a Pistoia non è mai facile né scontato – ha affermato coach Magro -. Questo a prescindere dalla squadra o dall’allenatore perché è un ambiente unico. Immagino la società abbia voluto voltare pagina per iniziare un nuovo ciclo. Quello che ha fatto Nicola Brienza è sotto gli occhi di tutti, un anno eccellente al termine del quale ha vinto il premio di miglior allenatore che mi ha ricordato un po’ il mio primo a Brescia. Arrivare ai play-off è stato il coronamento di una stagione incredibile e spero Pistoia faccia bene tanto quanto l’anno scorso. Me lo auguro da italiano e anche da toscano, avere una squadra della Toscana in massima serie è una necessità per la nostra regione».

IL CARO SEMAJ CHRISTON

Per completare il suo roster ricco di novità, Pistoia si è affidata all’ultimo playmaker della Germani Brescia di Alessandro Magro. Quel Semaj Christon grande protagonista anche nei quarti play-off tra biancorossi e lombardi. Un metronomo di grande qualità ed esperienza, sia finalizzatore che facilitatore di gioco. L’innesto perfetto al momento giusto. Un cestista che il coach dei BC Wolves conosce alla perfezione.

«Ho provato davvero grande piacere nel rivedere un giocatore a cui sono molto legato tornare in campo dopo l’infortunio – ha raccontato -. Credo sia un cestista perfetto per una squadra che vuole combattere. Semaj ha una forte mentalità vincente, grandi qualità individuali e sa anche spingere i propri compagni di squadra al limite proprio grazie a questo suo carattere. Parliamo di un giocatore molto competitivo, il suo unico obiettivo è la vittoria. Sono curioso e felice di vederlo nuovamente all’opera».

«L’anno scorso a Brescia è stato il giocatore che si è sacrificato maggiormente – ha concluso coach Magro -. Veniva da due stagioni da 16 punti e 6 assist di media, due grandi stagioni con Ulm prima e Tortona poi. Arrivato a Brescia si è fatto guidare, dimostrando capacità di segnare ma anche di servire e attivare i compagni. A Pistoia può avere tanti minuti e possessi, di conseguenza tante responsabilità. Credo possa essere davvero un’addizione in corso di lusso. Il suo carattere e la sua voglia di competere si sposeranno perfettamente con il clima di Pistoia. Basti pensare all’ormai classico striscione dentro al palazzetto. Christon combatte sempre, incarna perfettamente lo spirito della città e del club di non arrendersi mai e lottare fino alla fine».

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