Dopo il no di Demis Cavina, il Pistoia Basket muove le proprie carte per la casella allenatore: il coach di Casale Monferrato, Marco Ramondino, può essere un nuovo nome caldo. Ma non l’unico
Sarà la settimana buona per la scelta del presidente in casa Pistoia Basket? I tempi stringono e la scelta si impone obbligatoria, altrimenti i rischi non possono che aumentare (al 30 giugno c’è da iscrivere la squadra alla nuova Serie A), però nel frattempo c’è da tenere aperta la strada della ricerca del nuovo allenatore.
Incassato il “no” di Demis Cavina che, nell’incertezza attuale del Pistoia Basket, ha scelto la proposta dell’Apu Udine, adesso il maggior indiziato come riportato anche da alcuni siti specialistici e dai quotidiani locali è il 36enne Marco Ramondino, attualmente sulla panchina della Junior Casale Monferrato che sta disputando la semifinale playoff di LegaDue.
Un tecnico giovane, nonché votato come miglior allenatore dell’anno nel secondo campionato italiano di basket, ma già scafato al “piano di sotto” avendo guidato sia Veroli che la stessa Casale Monferrato negli ultimi tre anni raggiungendo sempre i playoff. Ramondino, fra l’altro, è fra gli artefici della grande esplosione che ha avuto nelle ultime due stagioni Luca Severini, pronto a tornare al Pistoia Basket durante l’estate per giocarsi la carta della Serie A visto che è giocatore sotto contratto con la società biancorossa.
Ovviamente, rimangono di stretta attualità anche altri nomi come quelli di Giulio Griccioli che potrebbe tutt’ora essere ancora il favorito, Marco Sodini, tentato comunque da Scafati, Luca Dalmonte, sotto contratto fino al 2019 con Verona ma con possibilità di uscita, oppure Alessandro Ramagli che appare l’ipotesi meno praticabile. Sia Dalmonte che Ramondino, fra l’altro, sono nel mirino di Avellino che ha chiuso con Pino Sacripanti ma pare essere principalmente in caccia di un coach straniero.



