Coronavirus, la testimonianza diretta di Andrea Petroni

L’allenatore del Ponte Buggianese parla della sua convivenza col Coronavirus, al quale è risultato positivo: «Ora sto bene ma la situazione collettiva è problematica»

La pandemia da Covid-19 ha travolto tutto il mondo dello sport e con esso tanti protagonisti sono rimasti contagiati. È il caso dell’allenatore del Ponte Buggianese, squadra militante in Promozione, Andrea Petroni, che si è ritrovato colpito dal coronavirus, pur accusando solamente sintomi lievi.

«Ad inizio mese ho accusato qualche linea di febbre e un po’ di raffreddore – racconta il tecnico biancorosso – ma non ho pensato al peggio. Dopo qualche giorno mi hanno contattato dicendomi che dei ragazzi con cui ero stato a cena alcune sere prima erano risultati positivi. Quindi il 5 marzo ho fatto il tampone e sono risultato positivo. La notizia mi ha colto di sorpresa, perché avevo avuto sintomi lievi ma non credevo di aver contratto il virus».

Subito allertata la famiglia e i componenti dello staff del Ponte Buggianese, oltre ai giocatori: «Per fortuna stanno tutti bene, sia i miei familiari che i giocatori e lo staff tecnico. Nei giorni precedenti al tampone non ero stato presente agli allenamenti quindi non ho avuto contatti con nessuno, è stata una grande fortuna».

Il 20 marzo si è concluso, al termine dei canonici quindi giorni di quarantena, l’isolamento domiciliare: «Subito dopo la fine della quarantena ho rifatto due nuovi tamponi e, pur non accusando sintomi, sono risultato ancora positivo. È stata una mazzata, mi aspettavo che fosse tutto finito e invece mi attendono altri quindici giorni di quarantena».

Molte ombre e poche luci avvolgono per ora il futuro dei vari campionati, professionistici e dilettantistici: «A me piacerebbe molto ripartire, vorrebbe dire che la situazione è migliorata e che ci sono le condizioni per giocare a calcio in sicurezza. Chiaramente dobbiamo seguire gli sviluppi giorno per giorno e adeguarsi a ciò che deciderà la Lega Nazionale Dilettanti».

Proprio il Ponte Buggianese è interessato ad un’eventuale ripartenza dei campionati, visto il settimo posto momentaneo che consente ancora di sognare i playoff: «Al di là della nostra situazione di classifica sarebbe bello finire i campionati, soprattutto per una questione meritocratica. Credo che non sarebbe un problema giocare fino a giugno inoltrato, se la situazione a livello nazionale lo permettesse. Ora come ora però è importante uscire al più presto da questo tunnel».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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