L’analisi da parte di coach Brienza della sconfitta di Pistoia al PalaRadi: «Perso solo nel finale, significa che il percorso è quello giusto»
«Complimenti a Cremona, che ha trovato buone conclusioni nei momenti chiave, punendo alcune nostre mancanze. Sono rammaricato per il primo tempo, nel quale abbiamo giocato non da squadra che vuole provare a espugnare il PalaRadi. Abbiamo commesso troppi errori banali e che fortunatamente non ci appartengono. Di positivo c’è il fatto che la squadra ha sempre lottato». Nicola Brienza analizza così la sconfitta del suo Pistoia Basket sul parquet della Vanoli Cremona, vittoriosa per 85-80 al termine di una gara nella quale ha sempre condotto le danze. Ma la Giorgio Tesi Group ha avuto il merito di non mollare mai, nonostante i ripetuti tentativi di allungo da parte di Pacher e compagni.
«Veniamo fuori da tre partite – quelle con Cento, Cantù e Cremona – in cui abbiamo perso solo negli ultimi minuti: ciò significa che il percorso è quello giusto. Bisogna limare gli errori. Oggi siamo andati meglio a rimbalzo, ma abbiamo concesso dei layup banali e rispetto al solito siamo stati meno efficaci nelle situazioni di 1vs1. Soprattutto nel primo tempo, gli avversari sono arrivati troppe volte al ferro. Con Pacher da 5 – dice coach Brienza – si creavano degli accoppiamenti difensivi complicati per noi. La Vanoli ne ha approfittato e noi siamo stati poco bravi a colmare le lacune. Nella ripresa siamo andati un po’ meglio, poi il talento dei singoli ha fatto la differenza, in particolare quello di Alibegovic. Torniamo a casa sapendo che abbiamo tanto su cui lavorare».
L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti ai playoff.«Questa seconda fase è un Master per noi e stiamo imparando cosa ci serve per competere fino in fondo. Speriamo che i risultati si vedano più avanti – aggiunge l’allenatore della Gtg – Rischiamo anche di perdere tutte e sei le gare del Girone Giallo, ma questo non ci deve preoccupare e non deve intaccare il nostro percorso, che deve proseguire per essere pronti per i playoff».


