Sia dopo la gara che al ritorno in città i tifosi arancioni hanno voluto applaudire e confortare la squadra. Solo silenzio dai dirigenti
Quasi 800 persone si sono mosse da Pistoia ad Imola per sostenere la Pistoiese nella partita più importante dell’anno. Agli arancioni non è però bastato il supporto dei tifosi per evitare la sconfitta e la conseguente retrocessione in Serie D. Una vera e propria mazzata per tutta la città, soprattutto pensando all’ambizioso progetto che la nuova proprietà aveva in mente per il prossimo anno in caso di salvezza. Al termine della sfida del “Romeo Galli” la squadra si è recata sotto lo spicchio, piuttosto grande a dire il vero, di tifosi arancioni, chiedendo scusa per quanto avvenuto. Diversi calciatori non hanno nascosto le lacrime, anche se nessuno si è sentito di prendere la parola. In risposta i supporters hanno applaudito i giocatori, confermando il sostegno al gruppo nonostante il momento molto difficile.
Una scena simile si è verificata attorno alle 23 allo stadio “Marcello Melani”, al momento del ritorno in città del pullman arancione. Una cinquantina di tifosi ha aspettato la squadra, nell’attesa soprattutto di un confronto con la dirigenza, che subito dopo la partita aveva dichiarato il silenzio stampa. Anche al “Melani” però nessun dirigente si è presentato e a metterci la faccia, chiedendo scusa a tutta la città, sono stati nuovamente i giocatori e il tecnico Alessandrini. Tutto il gruppo si è mostrato estremamente dispiaciuto, da Folprecht a capitan Valiani, che è rimasto nei pressi dello stadio finché tutto il capannello di tifosi non si è dissolto. Per lui, a più di 41 anni, si è trattata probabilmente dell’ultima partita nella carriera da calciatore.



