Debutto in salita per Lorenzo Sommariva nel National Trophy

Nel doppio appuntamento al Mugello Sommariva ha chiuso lontano dai primi e con tante difficoltà nel riprendere il ritmo gara

Battesimo al Mugello in sordina per Lorenzo Sommariva nel National Trophy, classe 600. Il talento di Quarrata fin dai primi due turni di qualifica ha faticato nel trovare il feeling giusto e ha chiuso le prove ufficiali solo in 28^posizione. Una posizione che ha certamente messo in salita fin da subito il primo weekend stagionale.

Sabato pomeriggio, nel primo round, Lorenzo è riuscito a migliorare il proprio piazzamento ma si è dovuto accontentare solo del 22°posto. Domenica mattina, nella seconda gara, Sommariva non è riuscito a progredire ulteriormente e ha inoltre patito un guasto ai semimanubri a tre giri dalla fine. Dopo il rientro ai box per sistemare il problema, il numero 2 è tornato in pista ma ha chiuso solo 25°.

Un debutto quindi, nonostante l’astinenza da gare che durava da più di un anno per l’infortunio della scorsa estate, che non può soddisfare Lorenzo. Aver girato tre secondi più lento della stagione scorsa e non averne capito il motivo inquieta e tanto il morale del quarratino. Forse a Lorenzo, grazie a qualche test in più, basterà solo ritrovare le giuste sensazioni, ma c’è pure da augurarsi che la difficoltà della sfida non lo scoraggi. Il National 600 è un campionato molto difficile da approcciare e anche la prima gara ha dimostrato quanto sia alta l’asticella. I primi tre al traguardo di sabato sono infatti giunti in volata, racchiusi in soli 22 millesimi (un battito di ciglia vero e proprio).

Sommariva ha comunque tutta la comprensione del proprio team che non vede l’ora di rimetterlo in pista il prossimo 25 luglio a Misano. Con qualche test e qualche chilometro in più, non c’è dubbio che le cose per il quarratino non possano che migliorare.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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