Sono tre i capitani under 30 della Serie A. Gianluca Della Rosa, che si è preso la fascia di Pistoia, è il più giovane della storia biancorossa nella competizione e anche del campionato in corso
Una lunga rincorsa compiutasi nel momento più delicato della sua squadra del cuore. Che poi è anche quella per cui scende in campo col numero 2 addosso. Con cui più o meno un anno fa esordì in serie A, dopo mesi da disoccupato e di cui da qualche giorno è capitano. Un’escalation che premia non solo l’impegno e la grinta infinita di Gianluca Della Rosa portandolo a diventare il capitano più giovane dell’intera serie A e quello nella storia di Pistoia nella massima serie. Ma che ha visto il play conquistarsi spazio e stima in biancorosso dopo un percorso particolare. Partendo dal basso, certo. Sfruttando le occasioni e forse perdendone altre, che sul momento potevano sembrare più redditizie. Facendosi sicuramente trovare pronto al momento giusto, seguendo il “carpe diem” del professor Keating, il mitico “capitano” de “L’attimo fuggente”. Un percorso da favola per quel ragazzo che in molti avrebbero voluto capitano fin dall’estate. Che invece capitano lo diventa proprio quando la barca è nel mezzo al mare in burrasca.
SLIDING DOORS
Vent’anni fa un film inglese campione d’incassi con Gwyneth Paltrow, accarezzato da una struggente canzone degli Aqua, portò sul grande schermo la filosofia delle “porte girevoli” della vita. Le “slinding doors” appunto, che da sempre interrogano i filosofi sul rapporto tra uomo e tempo, su quelle “coincidenze” che possono a volte aprire o chiudere determinate situazioni.
Nella ricorsa a quella fascia di capitano, sudata e meritata, di “sliding doors” Gianluca Della Rosa davanti ne ha trovate parecchie. Agosto 2017, nonostante due buone stagioni a Rieti in Legadue, il play pistoiese è senza contratto ed è a Biella solo come “supplente” in preseason di un giocatore inglese impegnato agli Europei. Il contratto scade e Biella gli preferisce Danna, cresciuto proprio nel vivaio rossoblù. Della torna a casa e si aggrega da fuori rosa alla The Flexx, già al completo.
23 settembre 2017. Proprio al PalaCarrara durante il trofeo “Bertolazzi” tra Pistoia e Mens Sana Siena, lo sfortunato Cappelletti si infortuna gravemente col campionato alle porte. Serve un immediato piano B e i dirigenti mensanini si fiondano negli spogliatoi pistoiesi. Della è praticamente sul pullman di ritorno con Siena, l’accordo sembra fatto ma il giorno dopo la Mens Sana ufficializza Stefano Borsato.
Iniziano i campionati e Della Rosa è ufficialmente disoccupato. La domenica siede a bordocampo insieme ai ragazzi delle giovanili e guarda gli altri giocare. Fino al 7 dicembre 2017 quando l’infortunio di Tommaso Laquintana, viceplay della The Flexx, convince Esposito e la società a dargli una chances. Sarà lui il vice Moore. Scelta che sembra un azzardo ma alla fine una delle poche note positive del lungo mercato di riparazione (Ivanov, Gordon, Diawara) e dell’intera stagione. Confermato nell’estate in cui Pistoia va verso la nuova austerity, fatta di rischi e scommesse, per la piazza la fascia di capitano è sua. Non solo perchè con le sue 21 gare è l’italiano con più (!) presenze in A1. La squadra sceglie invece- a sorpresa- Dominique Johnson. Ma nel gennaio 2019, il capitano a gettone se ne va. E la fascia arriva finalmente a Gianluca.
DELLA DA RECORD
Citato anche nel messaggio di saluto dello stesso Dom Johnson, Della è un (giovane) uomo squadra riconosciuto da tutti. E’ questa una delle sue più grandi qualità che insieme ad un temperamento combattivo, lo porta a sfidare senza paura avversari fisicamente e tecnicamente più quotati. Leva cestistica 1996, con i 22 anni compiuti lo scorso agosto, Della è il capitano più giovane della serie A dove sono solo tre gli Under 30 (Cervi di Reggio Emilia, classe ’91 e Coronica di Trieste, classe ’93) mentre in generale viene premiata l’esperienza. Partendo dai 36 anni e passa di Travis Diener, i 35 di David Moss a Brescia, i 33 compiuti di Jack Devecchi di Sassari e Peppe Poeta di Torino, i 32 di Andrea Cinciarini (Milano), Adrian Banks (Brindisi), Toto Forray (Trento), Marquez Haynes (Venezia), i 30 di Lorenzo D’Ercole (Avellino), Brian Qvale (Virtus Bologna) e i 29 di Ike Udanoh di Cantù.
i 22 anni e 5 mesi di Della non sono comunque un record assoluto perchè, ad esempio, Matteo Imbrò nel 2013 fu nominato capitano della Virtus Bologna a 19 anni, Alessandro Gentile a Milano a 20 mentre nelle formazioni mitiche del passato spesso il capitano italiano era molto giovane. Riccardo Pittis sempre all’Olimpia diventò capitano a 22 anni, Nando Gentile vinse lo scudetto a Caserta da capitano a 23.
ITALIANI, VALORIZZAZIONE O AZZARDO?
Anche sotto i canestri pistoiesi, Della è il capitano più giovane di sempre almeno in serie A. Claudio Crippa aveva 29 anni, negli anni recenti Gek Galanda è stato il capitano a 38 anni nell’anno prima del ritorno, Ariel Filloy 27, Michele Antonutti 30, Ronnie Moore 29 e il discusso DJ 31. Il play biancorosso è capitano di un gruppo italiano Under 23 nella Pistoia più giovane della serie A, insieme a Pesaro.
Una trafila di record su cui il dibattito aperto dall’estate, continua. Perchè è evidente che la linea verde scelta in via Fermi, sia stata percorsa più per necessità, per ragioni di cassa che seguendo un progetto preciso. Finendo per scaricare sulle spalle di un gruppo di esordienti, una responsabilità troppo importante visto che in una squadra corta, dove i leader si nascondono, sbagliare non è ammesso. Una scelta che non aiuta la crescita lineare di un gruppo di ragazzi che stanno provando a far capolino, nonostante siano esposti in maniera burrascosa ad un contesto in cui si dovrebbe arrivare per gradi. Quei gradi che Della si ritrova addosso nella battaglia più dura, la difficilissima lotta per la serie A che vede l’OriOra a forte rischio.
ha collaborato Federico Guidi



