I 29 punti dell’italo-svizzero ed i 20 di Vedovato portano al successo Montecatini in terra emiliana. Ritorno in campo per Bedin
Tante belle cose nel 70-75 di questo mercoledì di Serie B Nazionale. In primis non si può partire dalla vittoria in sé, d’altronde con tutte le avversarie per il primo posto in modalità zero errori La T Tecnica Gema Montecatini si deve tenere stretto ogni successo. Dopo le ultime due trasferte infelici l’armata di coach Andreazza espugna il parquet della Foppiani Fulgor Fidenza, anche se con qualche patema di troppo. E’ la ventesima vittoria su ventinove partite disputate in regular season, numeri da capogiro.
29 e 20 sono due cifre ricorrenti in questa serata, nel tabellino le ritroviamo infatti associate alle prove di Isotta e Vedovato. La T Tecnica Gema, che non ha schierato Acunzo, Passoni e pure Jackson, ha trovato più di metà dei punti da altri due fantastici interpreti, specialmente il primo che non ha solo siglato il miglior score della propria stagione ma dimostra di essere l’uomo in più che la società aveva visto in lui quando lo ha acquistato in dicembre. A proposito di uomini in più, la nota più lieta di tutte, più in prospettiva futura oltre che per il presente, è il grande ritorno di Bedin: il numero 15 sembra già in ottima forma. Ora per D’Alessandro e soci due impegni tutti da vivere, il ritorno a Montecatini domenica e la difesa della Coppa Italia di B sabato prossimo.
UN GRANDE RITORNO
Le ore che precedono la palla a due sono un susseguirsi di notizie su chi giocherà e chi no. Mentre i padroni di casa recuperano in extremis Milovanovic ma perdono Centanni, notizia bomba dell’ultim’ora in casa La T Tecnica: Jackson non sarà della partita. L’americano entra ed esce con frequenza dagli spogliatoi prima e dopo la palla a due, dovrebbe essere solo un turnover precauzionale. Montecatini apre la serata con in campo Burini, Isotta, D’Alessandro, Fratto e Vedovato. Pronti, via ed è subito 7-0 rossoblù sull’asse D’Alessandro-Vedovato. Le prodezze dentro l’area dei due nord-italiani non portano però alla fuga, nell’altra metà campo si è infatti attivato con talento e cattiveria Mantynen. Smagliante partenza del finlandese, in soli 4 minuti ne ha messi 11 di punti. Strautmanis risponde di prepotenza ma la tripla di Carnevale ed il 2+1 di Placinschi costringe gli ospiti al primo svantaggio. A 2:30 circa dal termine della prima frazione ecco l’immagine più importante della serata, l’ingresso in campo nove mesi dopo di Bedin. Il centro si mette subito spalle a canestro, sposta di forza il difensore, appoggia ed urla inferocito: è tornato! Il finale di periodo è ancora di Mantynen, per ora immarcabile. Risultato a fine primo quarto: 21-19.
Esplode ancora la panchina termale per altri due punti di Bedin, il povero Mané si deve spostare per evitare di essere colpito dal tir in corsa. In attacco Fidenza è calda, un po’ troppo forse. Il protagonista del match ora si chiama Zucca, piuttosto pesante la bomba del +5 emiliano che obbliga coach Andreazza a richiamare i suoi per rifletterci su. Isotta con un ottimo movimento toglie le castagne dal fuoco, poi un gasatissimo Bedin legge il suo taglio e gli offre altri due punti. Bargnesi per il pareggio, Vedovato per il sorpasso. Intanto però non può sfuggire agli analisti come La T Gema abbia per il momento scagliato meno di un terzo dei tiri da 3 provati dai locali: coincidenza o strategia difensiva di Fidenza? Poco importa, in questa fase le realizzazioni termali abbondano e spesso sono di gran qualità. Bargnesi diverte il pubblico fintando la penetrazione per poi scaricare Vedovato, quest’ultimo replica più tardi raccattando due o tre rimbalzi in attacco nella stessa azione. L’highlight della serata però è di marca locale ed è ancora Zucca il protagonista, l’ex-Jesi e Pistoia posterizza Fratto con uno scatto in reverse di pura tecnica ed atletismo. L’ultima parola, prima di chiudere un primo tempo piacevolissimo, è però di Isotta: tripla dall’angolo e poi assist sull’asse play-pivot, a ricevere c’è sempre Vedovato. Risultato a fine secondo quarto: 39-46.
OLTRE LA STANCHEZZA
Il rientro dalla pausa lunga sorride però alla Fulgor, che si riporta a contatto con un’altra magia contro la logica di Zucca. Alla tripla con fallo subito non può che far eco Vedovato: è battaglia infernale tra i due lunghi. Il round in questo terzo periodo se lo aggiudica l’atleta rossoblù, il quale spacca in due il canestro ottenendo un giro alla lunetta. La velocità di gioco, già piuttosto elevata, sale ulteriormente ed è con la velocità d’esecuzione che Isotta scava un piccolo ma sostanziale margine di sicurezza. Scattolin riparte in contropiede dopo aver scippato palla, Burini lo ferma malamente e l’antisportivo scatta automaticamente. La pratica Fidenza è molto lontana dall’essere archiviata, tant’è vero che Placinschi ribadisce il -3. Isotta supera Vedovato nella lotta per il top-scorer della gara, mentre Bedin torna in campo e si rimette subito a martellare. Il convalescente numero 15 eccede pure troppo nella foga, troppa è la voglia di dimostrare. Mantynen galleggia in area nell’azione finale e fa cantare i tifosi di casa, esaltati dall’ottima prova dei propri beniamini. Risultato a fine terzo quarto: 60-64.
Segnano solo Isotta da una parte e Mantynen dall’altra. Il primo sta estraendo tutto il repertorio e forse qualcosa in più (quota 20 sfondata, si punta ai 30!), il secondo salta due difensore e s’invola in campo aperto schiacciando. La T Gema comanda ma non scappa, il fallo tecnico fischiato a Fratto rivela un pizzico di frustrazione. A metà ultima frazione, con un +6 da difendere, gli ospiti hanno terminato il bonus falli. Montecatini si inceppa completamente in attacco tra il 33’ ed il 37’ minuto di gioco, sta giocando con il fuoco. Fortuna che la squadra allenata da coach Agostino Origlio sembra in evidente debito d’ossigeno e non sfruttano diversi possessi ben costruiti. Serve un ariete per sbloccare la situazione e La T Gema ce l’ha, è Vedovato. Il suo appoggio a tabellone a 2:55 dal termine è paradossalmente il gesto che sentenzia la partita; da lì in avanti infatti Montecatini non ha il killer instinct per chiudere i conti ma non ne avrà bisogno, dato che Fidenza si mangia di tutto e lascia scorrere il tempo fino alla tripla del -3 di Milovanovic. Un finale di gara molto dimenticabile che non rende lustro ai primi tre quarti di bella pallacanestro. Nel frattempo il tentativo disperato dei gialloblu cade nel vuoto ed Isotta pone la parola fine a 12 secondi dall’ultima sirena con un 2/2 dalla lunetta. Gli è mancato uno solo punto per arrivare a 30 ma è il ticinese l’assoluto trascinatore in quest’infrasettimanale che parla termale.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
FOPPIANI FULGOR FIDENZA – LA T TECNICA GEMA MONTECATINI 70-75 (21-19, 18-27, 21-18, 10-11)
FOPPIANI FULGOR FIDENZA: Carnevale 3, Pezzani 3, Mantynen 24, Ghidini 2, Scattolin 2, Caporaso ne, Milovanovic 13, Zucca 15, Stuerdo ne, Placinschi 8, Obase ne, Mané 2. Allenatore: Agostino Origlio
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 20, Burini 0, Benvenuti ne, Fratto 6, D’Alessandro 5, Bargnesi 4, Jackson ne, Bedin 9, Passoni ne, Del Vigna ne, Isotta 29, Strautmanis 2. Allenatore: Marco Andreazza
Direttori di gara: Nicholas Pellicani, Marco Zuccolo e Nicola Cotugno


