Anche quest’anno tutta la stampa specializzata mette l’Estra Pistoia in fondo al ranking. Accordo anche sulle rivali per la salvezza
Non una novità, per quella che è sempre stata la storia di Pistoia in Serie A. Anche quest’anno l’Estra parte con gli sfavori del pronostico, dopo che tutta la stampa di settore si è espressa e dimostrata concorde nel piazzare la squadra toscana in fondo ai propri ranking a pochi giorni dall’inizio della stagione. Tra chi ha emesso il proprio verdetto da tempo e chi ha invece aspettato una settimana dal via, il giudizio rimane unanime: in un’ideale griglia di partenza, Pistoia parte sempre dall’ultima fila.
Tra le prime ad esprimersi la pagina Mondo a Spicchi, che proprio ricalcando uno schema da Formula 1 ha messo l’Estra in sedicesima posizione. «Il roster cambia di molto rispetto alla scorsa stagione, riusciranno in un’altra impresa?», questo il conciso commento. Non una classifica ma solo pagelle al mercato per La Prealpina, che comunque dà ai biancorossi toscani il voto più basso, ossia un 6. «Rivoluzione per necessità e per scelta dopo una stagione da matricola oltre ogni aspettativa. La nuova proprietà di Ron Rowan ha puntato su muscoli e stazza, scelte da verificare alla prova del campo», così il quotidiano di Varese.
Molto più severo il giudizio del programma di YouTube Campo Aperto: «Grossi problemi sui lunghi, grossi problemi con Rowan (padre e figlio), grossi problemi con la forma fisica di Paschall. La mia sensazione è che il suo sia stato un acquisto e un nome da dare in pasto ai tifosi dopo che la gestione del mercato non era stata brillantissima. Soprattutto hai cambiato l’allenatore dell’anno con un esordiente: non perché il primo è voluto andare via, ma perché l’hai scelto tu. In questo momento Pistoia ha qualcosa in meno rispetto a tutte le altre: un peccato perché il cambio al vertice della società poteva servire a dare ulteriore linfa».
ULTIMI ANCHE CON CHRISTON
Tutti verdetti, questi, arrivati prima dell’annuncio di Semaj Christon, elemento che sicuramente cambierà gli equilibri dell’attuale Estra ma che non ha comunque spostato di un centimetro il giudizio sulle ambizioni di Della Rosa e compagni. La Gazzetta dello Sport ha confermato infatti Pistoia come fanalino di coda del campionato. «La squadra è ancora un cantiere aperto e le incognite sono tante – così è scritto sulla Rosa – Per provare a ripetersi sarà fondamentale l’apporto del gruppo di statunitensi Paschall, Forrest, Rowan e Childs».
Dello stesso avviso l’ultimo ad aver espresso il proprio giudizio, ossia il portale online Sportando. «Poco da dire. Niente, e ribadiamo niente, ha convinto dell’azione estiva della proprietà. Poco da segnalare per settimane, inserimenti di secondo piano, contestazione della tifoseria – così l’incipit – È una stagione che nasce tra i mugugni, ma va detto che Semaj Christon ha rasserenato un po’ la situazione. È vero, a Derthona e Brescia non si sono fasciati la testa per il suo addio, ma l’ex Ulm a briglie sciolte può decidere diverse partite. Al suo fianco Michael Forrest, rookie un anno fa da 18.4 punti di media in Svizzera, ma discreto difensore sulla palla».
«In ala – prosegue Sportando – scopriremo a breve se Maverick Rowan sia un giocatore, quello che certamente è l’ottimo rimbalzista Elijah Childs. Interessante la coppia sotto canestro: Luka Brajkovic l’anno scorso fece 22 punti ai campioni d’Europa del Panathinaikos, ma deve certificare il suo potenziale anche dall’arco. Karlis Silins ha fatto bene in Germania con il Goettingen. Gli italiani? Da scoprire, per ora due sono da LBA. Ovvio, tutto passerà per la condizione di Eric Paschall. Valore superiore, come il peso, ma dall’estate 2022 7 partite in Porto Rico. Dante Calabria? Un nome che piace e che merita quest’occasione, più di qualche suo giocatore».
ESTRA PISTOIA, LE RIVALI PER LA SALVEZZA
Giudizi concordi, dunque, anche sui singoli elementi del roster dell’Estra Pistoia, con Maverick Rowan ed Eric Paschall a rappresentare, secondo gli addetti ai lavori, le più grosse incognite. Ma per completare il quadro intorno ai toscani, si denota poco dibattito anche sulle papabili rivali per evitare la retrocessione. Accanto ai biancorossi, spesso e volentieri, appare Cremona, che nei vari ranking gravita tra la quindicesima e la tredicesima piazza. Le due neopromosse della scorsa annata, dunque, si ritrovano nuovamente a condividere il ruolo di “favorite” alla discesa di categoria. Inutile dire quanto il pronostico del 2023/24 venne completamente disatteso.
Poca fiducia, nel complesso, anche nei confronti di Varese e Scafati. Lombardi e campani sono infatti spesso inserite nella zona calda, di media tra la tredicesima e la quattordicesima piazza. La Openjobmetis è infatti vista come troppo Mannion-dipendente, mentre il giudizio sulla società di Nello Longobardi si è un po’ intenerito dopo l’annuncio di Andrea Cinciarini. Resta il fatto che entrambe queste squadre sono riconosciute pressoché da tutti come ad un passo dalla zona rossa.
Le outsiders verso il basso? Da qui i giudizi vanno più a differenziarsi. Treviso, dopo la salvezza al limite del miracoloso della scorsa stagione, è ancora vista come una papabile a rischio, mentre sono molto più attendiste le analisi su Napoli (che comunque ha disputato un’ottima pre-season), Sassari (impegnata anche nelle coppe europee) e Trieste (neopromossa ma con un roster che può stupire). Il tempo dei giudizi è dunque finito: la parola ora spetterà al campo, che solitamente è quasi sempre stato di tutt’altro avviso. E l’Estra Pistoia non partirà certo da una posizione inedita.


