«Venire qua? Ho parlato con Paschall, è stata una scelta facile. Non vedo l’ora di giocare al PalaCarrara», le prime parole del play
Il debutto è già arrivato domenica scorsa all’Unipol Arena. Un battesimo di fuoco in casa di una delle squadre più forti d’Italia e d’Europa. Subito tanti i minuti sul parquet, numerosi i possessi gestiti per il nuovo metronomo a disposizione di coach Dante Calabria.
Semaj Christon si è calato immediatamente nella nuova avventura a Pistoia. Nei 22 minuti disputati contro la Virtus Bologna – pur in evidente condizione fisica da ritrovare – l’ex Brescia si è imposto come il prescelto per dare il ritmo alla squadra. Un tassello incastratosi perfettamente nel roster biancorosso, ora senz’altro più completo ed ricco di esperienza.
L’APPROCCIO E L’ADATTAMENTO
Il classe 1992 si è così presentato alla stampa raccontando innanzitutto il perché della sua scelta di accettare l’offerta di Pistoia e di come stia procedendo il suo ambientamento in via Fermi. «Per il mio arrivo qui è stato fondamentale Eric Paschall – ha spiegato -. Lo conosco da quando giocava al college, abbiamo parlato dell’opportunità di giocare a Pistoia visto che non avevo ancora una squadra. Mi ricordavo di un ambiente molto bello dalle partite giocate qui con Brescia lo scorso anno. Questo è stato il primo approccio da dove è nato tutto. È stata una scelta facile, non ci ho dovuto pensare neanche tanto. Volevo tornare a competere e questo è il posto giusto».
«Questa prima settimana è andata molto bene – ha proseguito Christon -. Mi sto trovando bene, è una fase in cui devo capire le diverse situazioni in campo e fuori. Sto affrontando allenamento dopo allenamento, procedendo a piccoli passi. Debutto a Bologna? Posso dire che sicuramente le prossime partite faremo meglio».
PARLERÀ IL CAMPO
Poche parole ma idee chiare per Semaj Christon. Coach Calabria gli ha chiesto da subito di guidare la squadra e lui ha messo a disposizione la sua enorme esperienza, anche internazionale. Oltre ad aver giocato per una stagione in NBA ad Oklahoma, il playmaker statunitense ha girato l’Europa e collezionato anche due presenze con il Team USA. Caratteristiche che ne fanno un perfetto trascinatore.
«Il coach mi ha chiesto di essere il play di questa squadra, di essere un leader – ha affermato -. Ho molta esperienza in Italia e in generale nella pallacanestro. Sono qui per cercare di guidare la squadra nella giusta direzione e vincere più partite possibile. Il mio obiettivo è quello di vincere sempre. Il mio compito in campo sarà quello di essere un facilitatore di gioco per i miei compagni – ha aggiunto – . Innescarli in campo, giocare in modo che il lavoro di tutti risulti più facile, aiutarli durante tutta la partita. Abbiamo bisogno di fiducia e la acquisiremo giocando. Sono certo che ce la faremo».
«Cosa serve per il salto di qualità? Continuità. Abbiamo bisogno di giocare insieme, di comunicare. Non credo ci sia niente di particolare a mancarci, dobbiamo procedere passo dopo passo e migliorare alcuni dettagli. Ci riusciremo giocando e allenandoci insieme. Come sto fisicamente? Al momento direi attorno all’85-90% della mia condizione. Ho bisogno di un altro paio di settimane e tornerò al top della forma».
PROSSIMO MATCH A CREMONA
In attesa del debutto personale davanti al pubblico di casa, Christon e compagni viaggeranno nel weekend verso Cremona per la terza giornata di Serie A. Un match che si preannuncia ostico, contro una delle formazioni che presumibilmente lotterà fino alla fine per mantenere la categoria e vogliosa di rivincita poiché reduce da due sconfitte nelle prime due sfide. Così come a Bologna, potrebbe essere ancora Paschall lo straniero a restare fuori dal referto.
«È vero che Cremona è una squadra dura da affrontare, quindi noi dovremmo essere ancora più duri di loro – ha detto -. Loro giocano in casa e credo faranno di tutto per vincere. Non gli è ancora capitato quest’anno in campionato e sono certo vorranno riuscirci domenica. Dopo questa gara poi ci sarà l’esordio in casa e devo ammettere che non vedo l’ora di giocare al PalaCarrara. Paschall? Eric può dare tanto a questa squadra. Quando sarà nella condizione ideale sono sicuro ci darà una grossa mano. Non posso dire quando ciò accadrà perché è qualcosa che spetta a lui, dovremo capire come si sente fisicamente. Ciò di cui sono certo è che può darci tanto in termini di efficacia in campo».


