Estra Pistoia, il prossimo “boss” è Langston Galloway

A Reggio Emilia, l’ Estra Pistoia si ritroverà davanti alla combo-guard con 450 presenze in NBA e 9 nel Team USA

Per Pistoia, una trasferta in quel di Reggio Emilia evoca già ricordi molto amari. Certo, c’è la fiducia e l’entusiasmo creati dalle due vittorie consecutive, quindi anche la voglia di espugnare un campo ostico e storico come quello del PalaBigi. Ma, prima di poter anche solo sperare di raggiungere l’obiettivo, i biancorossi dovranno fare i conti con la Unahotels e, soprattutto, il suo uomo di punta: Langston Galloway.

Il nativo di Baton Rouge, Louisiana, è insieme a pochi altri in Serie A un giocatore dal prestigiosissimo curriculum, arricchito da 450 presenze in NBA con diverse franchigie e addirittura 9 nel Team USA, precisamente durante le gare di Qualificazione ai Mondiali del 2022, quindi molto recentemente.

In effetti, già dalle sue prime apparizioni in maglia Reggiana, il suo talento è emerso immediatamente, confermandolo come uno dei grandi colpi di questa stagione di Serie A. Attualmente, infatti, viaggia a 15.5 punti di media col 50% da dentro l’area e il 40% da dietro l’arco: in sostanza, non c’è partita dove Galloway non lasci la sua impronta.

IL COLLEGE E L’NBA

L’attuale guardia di Reggio Emilia si è formata alla St Joseph’s: quattro stagioni in cui Galloway è riuscito a diventare il secondo miglior realizzatore della storia del college della Pennsylvania, con 1991 punti mandati a segno, e il primo in assoluto per tiri da tre mandati a bersaglio (343).

Non selezionato al Draft NBA, Galloway non ci ha comunque messo molto per strappare un mini-contratto nella Lega e attirare su di sé le attenzioni. Sono i New York Knicks i primi a credere in lui, durante la stagione 2016/16: coach Derek Fisher gli dà sempre più fiducia e lo butta nella mischia nei momenti decisivi della partita. Passa poi ai New Orleans Pelicans e, tramite trade, ai Sacramento Kings.

La svolta sembra arrivare a luglio 2017, quando firma un triennale da 21 milioni con i Detroit Pistons. Proprio in questo momento, purtroppo, il suo rendimento inizia a calare e, da qui alla scadenza del contratto, vive diversi alti e bassi. Nel 2020 passa ai Phoenix Suns e vive comunque l’emozione delle NBA Finals, poi vinte dai Milwaukee Bucks. Dopo arrivano i Golden State Warriors, i quali però lo mandano a svernare nella franchigia satellite dei College Park Skyhawks. Il resto della sua carriera in NBA vede soltanto la firma di due decadali, prima con i Brooklyn Nets e infine con i Bucks.

ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA

Per Galloway, l’Europa e Reggio Emilia rappresentano il giusto punto di ripartenza per le sue ambizioni. In Emilia ha ritrovato Briante Weber, suo avversario ai tempi del college, e Darion Atkins, con cui invece aveva condiviso lo spogliatoio ai Knicks. La combo-guard americana ha spiegato la scelta parlando del progetto e del feeling instauratosi subito con coach Priftis, ma ha anche dichiarato di essere stato affascinato dal fatto che Reggio è stato uno dei posti dove Kobe Bryant ha mosso i primi passi da cestista.

Uno dei suoi più cari amici, infine è il pivot dell’Olimpia Milano Kyle Hines. «Siamo sempre in contatto e mi ha dato qualche dritta sulla fisicità del campionato italiano e sulla sua qualità – ha dichiarato Galloway – Inoltre ho giocato una decina di gare di qualificazione ai mondiali con Team Usa, e questo mi ha aiutato a prendere dimestichezza col mondo Fiba e le sue regole». Pistoia, dunque, è avvertita.

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