Un esordio sorprendente per l’Estra Pistoia: Silins e Forrest i trascinatori. “Della” ruggisce, Paschall fuori condizione e nervoso
BENETTI s.v.: Neanche due minuti sul parquet per lui.
DELLA ROSA 7: Non c’è nessun altro che sente questi debutti come lui. E il capitano si prende le luci della ribalta portando leadership e triple al fulmicotone che infiammano il suo popolo. Nel momento più difficile, con i partenopei che provano in tutte le maniere a ribaltarla per la prima volta, è in campo e diventa il simbolo della resilienza biancorossa. Possono cambiare tante cose a Pistoia, ma la sua capacità di tenere insieme la squadra e di lottare su ogni pallone rimane una costante. Un anno fa la vittoria su Napoli al PalaCarrara zittì le voci di una sua partenza, oggi ha zittito, per almeno un po’, i dubbi e le polemiche sulla squadra di cui è il cuore pulsante.
ANUMBA 6: Ottimo l’approccio del prodotto di Winthrop, che pur non essendo ancora sicuro nella metà campo offensiva mette tanta energia. Peccato che la dinamo si inceppi quando prova ad avvicinarsi al canestro. Ma come già detto più volte sul suo conto in queste settimane il suo apporto, almeno inizialmente, andrà oltre le statistiche. E in difesa fa davvero il suo: ha tenuta e capacità di intervenire sulle palle vaganti. Il resto arriverà col tempo.
CHILDS 6,5: Si inguaia subito con i falli e la sua assenza condiziona parecchio la lotta a rimbalzo. Toltosi la pressione, cresce alla distanza portando in dote la sua verticalità all’interno dell’area. Peccato che le sue qualità non aiutino i suoi a reggere l’impatto sotto canestro di Napoli, ma l’ex Trapani si rifà con gli interessi nell’ultimo quarto, dove la sua presenza nell’area avversaria diventa una delle chiavi della vittoria finale.
PASCHALL 4,5: La differenza di condizione rispetto a tutti gli altri atleti in campo è fin troppo evidente. Sparacchia e non riesce ad incidere neanche col fisico, patendo pure a rimbalzo. La tanta voglia di dimostrare e gli errori lo portano poi nel tunnel: si inguaia coi falli e poi il nervosismo fa il resto, con il tecnico della terna che scatena la rabbia, con tanto di canotta stracciata, e lo esclude dal match.
ROWAN 7: Nella sua prima serata pistoiese l’uomo nel mirino mette a fuoco l’obiettivo e porta il suo mattoncino in termini di energia e di punti. Fin quando la sua squadra è in palla e i tiri entrano, affidarsi a lui è un’ottima via per rimanere avanti. Nel calo realizzativo del secondo tempo, anche lui perde colpi e, come spesso accaduto in pre-season, si ostina un po’ troppo a risolverla. Ma la prova rimane estremamente positiva, specie se si aggiungono anche i 6 rimbalzi catturati.
FORREST 7,5: Quando si presenta davanti all’arco è davvero un mago. Le fragilità sono ben note e tutte ascrivibili al lavoro difensivo, dove cerca di cavarsela con la velocità e i riflessi. Anche quando cerca di aggredire il canestro le fortune sono più avverse che a favore, ma resta il fatto che il folletto della Florida ha un peso specifico importante lungo tutto il match. E anche quando la palla non entra dalla lunga, sono le sue mani ad essere cercate. Ai 19 punti aggiunge anche 7 assist. Adesso, con l’arrivo di Christon, il suo potenziale potrebbe essere messo più in mostra. Difficile, in effetti, rinunciare a lui.
SACCAGGI n.e.
BRAJKOVIC 6: Nelle sportellate con Totè patisce e non poco. Da centro che ha nel pitturato il suo ambiente naturale, spesso e volentieri, deve essere servito col goniometro. In difesa, poi, fatica sul pick ‘n roll avversario. La buona notizia è che il suo impatto in attacco rispetta le attese andando in doppia cifra.
COACH CALABRIA 7: La sua squadra debutta con una gara davvero difficile a livello mentale. Nel primo tempo entra tutto, nel secondo la miccia si spegne e Napoli rimane sempre col fiato sul collo. La sua prima da allenatore, con tutti i punti in sospeso e le cose da migliorare, lo vede attivissimo ma capace di infondere calma ai suoi ragazzi. E la loro crescita in difesa
IL MIGLIORE
SILINS 8: Tra i candidati per il taglio post-arrivo di Christon, il lettone entra in coda di primo quarto impattando subito la gara sia in attacco che in difesa. Un avvio sorprendente, dopo i dubbi sollevati durante la pre-season, cui poi segue una gara di ottima applicazione. Milicic, nel momento clou, prova a metterlo in crisi con lo small ball: di risposta, tira fuori Pistoia dalle sabbie mobili e chiude da top scorer la gara sbloccando dall’arco dopo un digiuno lungo tutto il secondo tempo. L’MVP che non ti aspetti: adesso in via Fermi hanno un bel grattacapo.



