Il corridore ex Vini Zabù, licenziato dal team nell’ottobre scorso, non potrà gareggiare fino al 21 ottobre 2023
Tre anni di squalifica, oltre alla cancellazione di risultati ottenuti allo scorso Giro d’Italia. Questa la sanzione inflitta dall’Uci nei confronti di Matteo Spreafico, risultato positivo ai controlli antidoping effettuati durante la corsa rosa 2020. L’ex Vini Zabù, licenziato dal team nell’ottobre scorso, non potrà gareggiare fino al 21 ottobre 2023.
IL COMUNICATO DELL’UCI
“L’Union Cycliste Internationale (Uci) comunica che il corridore italiano Matteo Spreafico è stato sanzionato con un periodo di squalifica di tre anni a seguito di una violazione delle regole antidoping (ADRV) per la presenza di Enobosarm (Ostarine) in due campioni raccolti durante il Giro d’Italia 2020, il 15 e 16 ottobre – si legge nella nota diffusa dall’organizzazione mondiale – In conformità con il Codice mondiale antidoping e il Regolamento antidoping UCI, il periodo di squalifica inizia il 22 ottobre 2020 e scadrà il 21 ottobre 2023. Al signor Spreafico sono stati anche tolti tutti i risultati agonistici ottenuti al Giro d’Italia 2020. Il caso è stato risolto mediante l’accettazione delle conseguenze previste dal Codice mondiale antidoping e dal Regolamento antidoping dell’Uci”.



