Con un getto da 22,31 metri, Fabbri bissa il successo del 2024 e trascina l’Italia a una storica doppietta nel getto del peso
Leonardo Fabbri è medaglia d’oro agli Europei di atletica leggera di Birmingham. Nella finale del getto del peso disputata all’Alexander Stadium, Fabbri ha dominato dall’inizio alla fine, confermandosi campione continentale a due anni dal trionfo di Roma 2024 e certificando ancora una volta il proprio status di numero uno al mondo nella specialità. Fabbri si era presentato alla rassegna britannica da favorito assoluto della vigilia, primatista stagionale con 22,74 metri e reduce da una serie di affermazioni prestigiose in Diamond League, tra cui il Golden Gala di Roma e il Prefontaine Classic di Eugene. Già nelle qualificazioni della mattinata, il fiorentino aveva lasciato intendere quale sarebbe stato l’epilogo della giornata, timbrando il pass per la finale con il miglior lancio del turno, un 21,29 che aveva preceduto quelli dei connazionali Nick Ponzio e Zane Weir, anch’essi ammessi all’atto conclusivo.
In finale, l’azzurro ha imposto subito il proprio ritmo: primo lancio a 21,36, secondo a 21,78, poi il getto decisivo da 22,31 metri che ha blindato il titolo europeo senza lasciare margini alla concorrenza. C’è stato spazio anche per un brivido, con un quarto lancio lunghissimo — probabilmente oltre il record italiano che lo stesso Fabbri detiene dal 2024 con 22,98 — che lo aveva già spinto a esultare, salvo poi vedersi annullare la misura dai giudici per un errore tecnico nella rilevazione. Un piccolo rammarico che non ha comunque intaccato la sostanza di una serata che appartiene interamente a Fabbri.
Accanto a Fabbri, a completare una doppietta che profuma di impresa collettiva, l’argento di Zane Weir con 21,12 metri, mentre il bronzo è andato allo svedese Petersson. Sesto posto per l’altro azzurro in gara, Nick Ponzio, in una finale che ha incoronato Fabbri e ha visto l’Italia protagonista assoluta del settore lanci.
Per il pesista di Firenze si tratta della seconda medaglia d’oro europea consecutiva, un risultato che certifica la continuità di rendimento di un atleta capace di lasciarsi alle spalle le difficoltà vissute ai Mondiali indoor. Prima della gara, Fabbri aveva raccontato ai microfoni il ruolo che la meditazione riveste nella sua preparazione mentale, un dettaglio che restituisce l’immagine di un campione capace di gestire la pressione dei grandi appuntamenti con la stessa lucidità con cui domina fisicamente la pedana. Con questo oro, Fabbri rilancia idealmente la propria sfida a distanza con l’americano Ryan Crouser, primatista mondiale, guardando già ai Mondiali del 2027.
