«Lo striscione è stato fatto solo per i grandi del basket a Pistoia, per me è un onore essere lì» Fabio Bongi si commuove nel post Estra – Trento
Un attimo di silenzio e gli occhi diventano lucidi. Questa è la reazione di Fabio Bongi in sala stampa quando ripensa allo striscione dedicatogli nel pre-game. “Non importano i colori indossati, ma quelli portati nel cuore. Fabio biancorosso per sempre”. Tanto recitava il drappo appeso dalla Baraonda a pochi minuti dalla palla a due. L’attuale vice allenatore di Trento è passato sotto la curva Pistoia a salutare e ringraziare i tanti (tantissimi) vecchi amici presenti.
«La partita è stato il motivo unico per cui sono riuscito a distrarmi da tanta emozione. Per i primi 5′ minuti non sono riuscito a guardare la curva perché non mi rendevo conto di ciò che stesse succedendo»
Poi però c’è il campo, e lì si pensa a vincere. «Trento sta attraversando un percorso di crescita – spiega Bongi – perché abbiamo un nuovo sistema di gioco e siamo ancora molto eterogenei. Tanti giocatori è la prima volta che sono in Italia e altri invece non avevamo mai disputato una partita in un palazzetto del genere. Questa però è tutta esperienza che mettiamo nel sacco e che ci aiuterà a crescere. Complimenti alla squadra per non aver mollato anche sul meno 9».
«Parlando di Pistoia invece devo rendere merito alla società e alla squadra per essersi fatte trovare pronte in questa Serie A. Per noi vale doppio la vittoria perché sappiamo quanto è dura vincere al PalaCarrara. Devo fare però i complimenti a Brienza e a Sambugaro perché il loro lavoro si vede eccome. Auguro ogni bene a Pistoia e spero che i punti arrivino al più presto».

L’emozione per lo striscione
Quando gli chiedono se si aspettasse o meno una tale accoglienza, Fabio Bongi ci mette un attimo a rispondere perché prima lascia spazio all’emozione. Qualche lacrima scende e poi ammette con sincerità: «A memoria gli striscioni a Pistoia sono stati fatti solo per gente che ha fatto grandi cose, non pensavo di finirci nel mezzo. Approfitto di questo spazio per salutare tutti coloro che non sono riuscito a salutare perché c’era veramente tanta gente. Pagherò una pizza ai miei amici in curva perché mi hanno fatto davvero un regalo stupendo, non me lo aspettavo ma ne sono onorato».


