Torna la Final Eight di Coppa Italia di A1 e il pensiero non può non andare all’incredibile cavalcata della Giorgio Tesi di Enzo Esposito
Se la prima volta non si scorda mai, l’unica ancora meno. Soprattutto se sa di impresa storica come fu la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia di A1 della Tesi Group Pistoia del Diablo 1, cinque anni fa esatti. Una toccata e fuga, visto che i biancorossi – reduci da un grande girone d’andata -, arrivarono al Forum d’Assago super incerottati e non superarono i quarti contro la bestia nera Trento. Ma pur sempre una comparsata dalla portata epocale. A cui sarà difficile non pensare, apprestandosi a seguire le Frecciarossa Final Eight 2021 appena partite proprio alla Scala del basket, con tanti ex biancorossi in campo tra l’altro.
Sarà difficile non pensare a quel pazzo giovedì 19 febbraio 2016, in cui mezza Pistoia si fermò per seguire la missione impossibile dei ragazzi di Esposito all’indecente orario di mezzogiorno. Poi sparito vivaddio dalla programmazione dei quarti. Tra i tifosi, più o meno estemporanei, anche tantissimi adolescenti delle superiori pistoiesi a cui venne data (udite udite) la possibilità di uscire prima da scuola per sintonizzarsi davanti alla tv e tifare i biancorossi. Una pazza idea forse, peccato non averne avute di più in quel momento per amplificare una stagione incredibile (come la successiva) e avvicinare nuovi fans allo spettacolo offerto al PalaCarrara.
Sarà difficile non pensare a come i biancorossi si qualificarono alla Coppa: dopo un girone d’andata che – ad anni di distanza – sembra ancora troppo bello per esser stato vero. Primi in classifica per i primi otto turni, secondi al giro di boa con l’Italia del basket stregata dall’ottovolante lanciato in orbita da Enzo Esposito e Fabio Bongi. Otto in effetti erano i senior in una squadra costruita già col ritornello delle ristrettezze economiche, volanti verso la vetta e senza soffrire di vertigini. Sarà difficile anche non pensare alla sfiga che si abbattè sulla squadra verso le finali di Milano: fuori per infortunio entrambi i play, Filloy e Moore, giocherà (e bene) Martino Mastellari in una gara comunque in salita. Finisce 84-71 per gli eterni rivali dell’Aquila di Buscaglia e Forray mentre a Pistoia non bastano i 20 di Alex Czyz per tamponare una gara “normale” dell’assoluta rivelazione dell’anno ovvero il gigante del New Mexico, Alex Kirk.
Eccoci ad oggi, con il ritorno a Milano per le Finali di Coppa rigorosamente a porte chiuse, dopo l’edizione da record di Pesaro e il biennio comunque emozionante di Firenze. Tanti gli ex biancorossi in campo, a partire da quelli che aprono l’evento con i quarti di giovedì: nelle fina dell’Umana Reyer Venezia, campione in carica e opposta alla Segafredo Virtus Bologna, ci sono coach Walter De Raffaele e Lorenzo D’Ercole. Niente Coppa Italia invece per Justin Johnson, il principe azzurro del Kentucky, l’anno scorso compagno di squadra di D’Ercole in via Fermi, fuori da settimane dal roster di Reggio Emilia per una lesione muscolare dai tempi di recupero ancora incerti. La sua Reggio affronterà Milano con diversi problemi di organico: fuori Johnson (che in campionato viaggia a 6,7 punti, 5,3 rimbalzi in 20’ di media) e fuori Sutton dopo il ligito con coach Martino. Nell’Armani, favoritissima, prima Coppa Italia per Davide Moretti, ennesima presenza per capitan Andrea Cinciarini: entrambi nelle Final Eight cercano spazio che in campionato si aggira intorno ad un utilizzo medio di 10’.
Venerdì alle 18 ecco una sfida che si annuncia combattuta ed incerta tra l’Happy Casa Brindisi e l’Allianz Trieste. I pugliesi riprovano l’assalto alla Coppa dopo le due finali consecutive perse, forti di un’altra stagione ai vertici spinti anche da Raphael Gaspardo e Ousman Krybally. Gasp a Brindisi è tornato a livelli importanti (8 punti e 2,4 rimbalzi di media) e la cura Vitucci ha rilanciato anche Krubally (4,8 punti e 3,6 rimbalzi), che partendo dalla panchina dà il suo contributo. Nella rivelazione Trieste (rilanciatasi dopo un inizio alle prese col Covid 19) Tommaso Laquintana (6,7 punti e 2,6 rimbalzi) si conferma prezioso sesto uomo. L’ultimo quarto metterà di fronte il Banco di Sardegna Sassari del Poz e la Carpegna Pesaro di Repesa. Per i marchigiani i problemi di classifica e budget degli ultimi anni sono un lontano ricordo: a soffiarli via la garra degli argentini d’Italia, Ariel Filloy (per l’ex capitano biancorosso 8,2 punti e 2,4 assist di media in campionato) e Carlos Delfino. Con Pistoia non c’entra nulla ma non si può essere indifferenti alla stagione maiuscola del gaucho classe ’82, che Pozzecco (suo avversario nella finale olimpica di Atene 2004) lo ha già nominato mvp delle finali.


