Una Pistoiese davvero convincente quella che ha espugnato il Moccagatta di Alessandria, rifilando un poker di reti alla Juventus Under 23. Adesso c’è però da dare continuità al risultato contro i bianconeri
L’impianto sportivo era lo stesso dove la Pistoiese aveva disputato una, se non la più brutta partita di questa stagione: il ”Moccagatta” di Alessandria. Anche se l’avversario era diverso, allora i grigi padroni di casa, nell’ultimo turno la Juventus under 23 che arrivava da un lungo periodo positivo e che faceva del match contro gli arancioni una sorta di ulteriore step per arrivare a ridosso della zona play-off. Ebbene, come in una sorta di favola, nell’assolato e caldo pomeriggio piemontese, quella che appena sette giorni prima era sembrato un brutto anatroccolo, si è trasformato in un cigno mostrando i lati positivi di una squadra che ha annichilito i bianconeri vincendo senza se o ma e riscattando al contempo l’ingiustizia perpetrata ai suoi danni nel match di andata quando l’under 23 della Juventus aveva espugnato il Melani con un solo tiro effettuato subendo per l’intera gara una squadra arancione che non aveva capitalizzato al meglio le tante (sette/otto) occasioni per realizzare.
Quel cinismo e quella voglia di sovvertire il pronosticato che ha rappresentato il DNA della squadra, unita ad un killer instinct che finalmente i giocatori di Asta hanno messo tutti assieme. Sapete benissimo, cari lettori, che il sottoscritto scrive in questa rubrica (che la Redazione di Pistoia Sport sin dalla sua nascita mi ha concesso,) ciò che settimanalmente la squadra produce, senza distorcere la realtà dei fatti, senza edulcorare la pillola quando gli stessi non permettono ciò, criticando certe volte, anche aspramente, le scelte societarie ma a al contempo esaltando (ed in questo caso la terminologia mi sembra appropriata), prestazioni sopra le righe come quella contro la Juventus under 23.
Una prestazione che ha visto in prima fila la perfetta lettura di gara da parte di Antonino Asta, alla quale i suoi ragazzi hanno risposto “presenti”, che ha colpito i piemontesi proprio nei loro punti deboli, schierando una formazione che ha sofferto il giusto, equilibrata in ogni reparto ma con un centrocampo che ha fatto la differenza, con capitan Luperini tornato dopo un turno interlocutorio a dettar legge e con la sorpresa Petermann che oltre realizzare una doppietta, è stato il giocatore che ha cancellato (nel vero senso della parola), gli omologhi di reparto juventini. Un giocatore che ha dato freschezza e lucidità ad un centrocampo orfano di Picchi che ha (ri) trovato la verve di Fantacci con l’attacco, formato da Piu e Momentè che hanno fatto trascorrere un pomeriggio da “Nightmare before Easter” agli storditi difensori piemontesi. La Pistoiese che avremmo voluto vedere da sempre ( e non mi riferisco alla corposità del risultato), bella cattiva, compatta, una squadra che è uscita trionfante dal Moccagatta, dando uno strappo alla graduatoria ed allontanandosi dalle zone pericolose in un turno che ha visto alcuni risultati a dir poco molto sorprendenti.
Adesso per far sì che questo successo non rimanga un episodio bello ma isolato, c’è da pensare ad una big del campionato che verrà a far visita al Melani, la Carrarese di Baldini. Non scopro certo l’acqua calda affermando che di fronte agli arancioni ci sarà una formazione con un attacco micidiale formato da giocatori che hanno scritto pagine importanti anche nella massima serie, uno stimolo ulteriore per Luperini & c, per continuare sull’onda dell’ultimo turno, per gratificare i tifosi che non l’hanno mai abbandonata anche in una stagione non propriamente continua ed esaltante nei risultati come quella attuale.



