Gabriele Rossetti e le Olimpiadi: inizia il viaggio verso Los Angeles

I Mondiali di Doha saranno la prima occasione per provare a staccare il pass. Ma il cammino di qualificazione durerà quasi due anni

(foto: sito ufficiale European Shooting Confederation)

Alle Olimpiadi di Los Angeles mancano quasi due anni, ma per tante discipline il cammino di qualificazione è già cominciato. Tra queste rientra anche il tiro a volo, e nello specifico lo skeet, specialità nella quale gareggia Gabriele Rossetti, uno degli atleti di punta della nazionale azzurra. Il percorso verso i giochi del 2028 si è aperto ufficialmente qualche settimana fa, precisamente il 31 luglio e si chiuderà a una manciata di giorni dall’inizio della kermesse a cinque cerchi. Rossetti, nonostante abbia solamente 31 anni e sia quindi molto giovane, considerando anche la longevità di una disciplina come lo skeet, ha già preso parte a tre edizioni delle Olimpiadi. La prima fu quella indimenticabile di Rio 2016, con l’oro nella gara individuale, mentre a seguire ci sono state quelle di Tokyo 2021 e di Parigi 2024, conclusa col secondo alloro, stavolta in coppia con Diana Bacosi.

PERCORSO E REQUISITI

Le carte olimpiche per Los Angeles 2028 saranno distribuite attraverso due strade parallele. La prima passa dagli appuntamenti globali, come i Mondiali e le tappe di Coppa del Mondo, dove tutti i tiratori si sfideranno insieme. La seconda passa dai circuiti continentali: ogni continente avrà infatti il proprio percorso di qualificazione individuale, con posti riservati agli atleti di quell’area. La gara di skeet, al pari delle altre specialità individuali del tiro a volo, avrà 28 atleti ai nastri di partenza, e ogni nazione potrà schierarne al massimo due. Il primo requisito da soddisfare è il punteggio minimo di qualificazione, il cosiddetto MQS, che per lo skeet maschile è fissato a 112 piattelli su 125.

Si tratta di un punteggio molto basso, che non rappresenta assolutamente un ostacolo per gli atleti di prima fascia. Il requisito andrà soddisfatto nelle gare designate che si disputeranno tra il 31 luglio 2026 e il 1° maggio 2028, la finestra entro cui si decideranno tutte le qualificazioni olimpiche. C’è anche un dettaglio fondamentale che va tenuto sempre presente: tutte queste competizioni assegnano la carta olimpica alla nazione, non al singolo atleta. Fanno eccezione soltanto le carte nominali, legate direttamente al tiratore, tra cui quella assegnata grazie al ranking, di cui parleremo dopo.

IL CRONOPROGRAMMA

Gli appuntamenti iridati saranno due. Il primo è alle porte: i Mondiali 2026 si disputeranno a Doha, in Qatar, a inizio novembre, quindi tra due settimane, e metteranno in palio un pass olimpico per ciascuno dei primi tre classificati. Il secondo sarà quello del 2027 al Cairo, in Egitto, a settembre, con altri tre posti a disposizione per il podio. In totale i due Mondiali assegneranno dunque sei carte olimpiche in ogni specialità individuale, skeet maschile compreso. Un atleta può però ottenere una sola carta olimpica per il proprio Comitato Olimpico Nazionale: se un tiratore dovesse salire sul podio sia a Doha sia al Cairo, per esempio vincendo entrambi i Mondiali, non avrebbe diritto a due pass, e il secondo posto andrebbe a scalare al primo atleta non ancora qualificato nella classifica della gara.

C’è poi la Coppa del Mondo 2027, che prevede quattro tappe, ciascuna delle quali assegnerà un posto olimpico al vincitore. Si comincerà a marzo con Acapulco, in Messico, per proseguire ad aprile con Nuova Delhi, in India. A giugno sarà la volta di Lonato del Garda, tappa di casa per gli azzurri, mentre a settembre il circuito si chiuderà a Hangzhou, in Cina. Sommando i sei pass dei due Mondiali ai quattro della Coppa del Mondo, si arriva a dieci carte olimpiche assegnate tramite le prove globali.

Per quanto riguarda l’Europa, i posti a disposizione attraverso il circuito continentale saranno cinque in ogni specialità individuale, quindi cinque anche nello skeet maschile, e verranno distribuiti in tre appuntamenti. A giugno 2027 i Giochi Europei di Istanbul assegneranno una carta, mentre a ottobre 2027 i Campionati Europei di Osijek ne metteranno in palio due. L’ultimo atto sarà a marzo 2028 con i Campionati Europei di Nicosia, a Cipro, che distribuiranno gli ultimi due posti disponibili, a pochi mesi dalla chiusura delle qualificazioni. Gli Europei di Atene, conclusi pochi giorni fa con grande amarezza per Rossetti, non hanno invece assegnato pass olimpici.

L’ultima carta olimpica in ordine cronologico sarà quella assegnata tramite il ranking olimpico, aggiornato al 1° maggio 2028, ultimo giorno utile delle qualificazioni. Il posto andrà al tiratore meglio piazzato nella classifica tra quelli non ancora qualificati e, a differenza delle altre, sarà una carta nominale, legata all’atleta e non alla nazione. È una strada che Rossetti conosce bene: nel 2024 si qualificò proprio così, attraverso la carta olimpica assegnata per ranking. A questi posti si aggiungeranno infine quello riservato al Paese ospitante e la quota universale.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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