Le assenza di Mastrangelo e Angelucci pesano per la Gema Montecatini in questo avvio di Serie B. Coach Del Re sprona dunque i suoi giovani
I problemi fisici e gli infortuni stanno avendo un peso specifico notevole in questo inizio di stagione della Gema Pallacanestro Montecatini, sicuramente come fattore nelle due sconfitte fin qui rimediate in campionato ma anche come acceleratore del processo di amalgama di un gruppo sì quasi completamente nuovo (soltanto due i confermati rispetto alla passata stagione), ma che di fronte alle difficoltà ha saputo subito fare quadrato.
Le assenze di Nicola Mastrangelo e Simone Angelucci si sono fatte sentire, con rotazioni accorciate che hanno obbligato gli altri componenti del roster a fare gli straordinari in questi primi 160′ di campionato e che hanno subito caricato di responsabilità anche i più giovani, gettati nella mischia da coach Marco Del Re senza troppe remore: «E’ chiaro che ai ragazzi posso dire poco – commenta coach Marco Del Re – Loro stanno dando l’anima in un momento un po’ complicato e questo è encomiabile. Contro Crema è stata la terza partita su quattro in cui non avevamo a disposizione Angelucci e Mastrangelo, è chiaro che ruotando in otto tutti sono obbligati a dare qualcosa in più per sopperire alle loro assenze, sia con il lavoro settimanale sia applicandosi in partita».
IL ROSTER AI RAGGI X
I veterani e la cabina di regia
In una situazione del genere tutti sono chiamati ad essere protagonisti, dunque, e c’è chi è riuscito ad esserlo un po’ più di altri, come Saverio Mazzantini ad esempio, che da buon guerriero nelle difficoltà sa esaltarsi: per l’esterno livornese l’avvio di stagione è stato da incorniciare, con una media di 17 punti a partita e una presenza costante sui due lati del campo, da vero leader carismatico.
Quello che dovrebbe essere anche capitan Savoldelli, il quale tuttavia non è ancora riuscito a calarsi appieno nel ruolo di trascinatore: pur essendo il terzo giocatore più utilizzato del roster infatti l’ex Bergamo ha avuto una produzione al di sotto dei suoi standard in termini di punti segnati (37 in totale in 4 incontri), distribuendo comunque 4 assist in media a partita.
Meglio di lui ha fatto dal punto di vista del fatturato offensivo anche colui che in teoria sarebbe il suo vice, ma che in realtà, data l’assenza di Mastrangelo, in alcuni frangenti ha giocato al fianco del numero 9: si tratta di Matteo Corgnati, che con 43 punti e 6 assist in 88 minuti giocati risulta essere, fra i giovani rossoblù, quello che ha avuto il miglior impatto, nonostante le frequenti strigliate di coach Del Re, molto esigente con il classe 2004.
I due lunghi
Sorprendentemente efficace si è rivelato anche Federico Pirani, vero fattore nell’area pitturata, le cui prestazioni hanno colmato almeno in parte la partenza ad handicap di Marco Di Pizzo, il quale sembra aver patito più di altri il salto di categoria. Pirani però ha dimostrato di poter giocare anche insieme al centro fiorentino e la soluzione con le “due torri” resta attualmente quella più quotata per sostituire l’altro grande assente di questo periodo in casa Gema, ovvero Simone Angelucci, il cui stop si preannuncia più lungo del previsto.
Il fedelissimo e le soluzioni alternativa
L’altra strada porta al tuttofare Lorenzo Passoni, che in questi primi scampoli di campionato ha reso abbondantemente chiaro il perché Del Re lo abbia voluto a tutti i costi con sé: l’ex Firenze e Piacenza è il giocatore più utilizzato fin qui dal tecnico livornese, ed è il secondo della squadra per punti segnati (14,25 di media a gara), rimbalzi ed assist. Può giocare tranquillamente in tre ruoli e quindi anche da 4 nel caso in cui la partita richieda quintetti particolarmente dinamici. Nello starting five delle sfide contro Sant’Antimo, Fiorenzuola e Crema nello slot di ala grande è partito sempre Kirill Korsunov, ma il giocatore estone, così come Dell’Anna, è apparso ancora un po’ acerbo. Bisognerà maturare in fretta, perché mai come adesso Gema ha bisogno che tutti siano protagonisti.



