Il numero uno della Gema si è raccontato a La Nazione tra presente e futuro: «Siamo concentrati nel cercare spazi alternativi al PalaTerme»
Intervistato dal quotidiano La Nazione, Alessandro Lulli, presidente della Gema Montecatini, si è raccontato tra presente e futuro prossimo della società termale. Da una parte la regular season conclusa con un eccezionale quarto posto, dall’altra le idee per il prosieguo di un progetto fin qui portato avanti in maniera magistrale.
«Sul lato sportivo il merito è di tutto lo staff tecnico, da Guido Meini a coach Del Re, e soprattutto dei giocatori che scendono in campo. Un gruppo super per un’annata eccellente. L’unico neo – ha ammesso – è non aver potuto condividere quanto ottenuto con Giampiero Cardelli. A lui sono molto legato e credo tutta la Montecatini del basket debba ringraziarlo».
«Io nel frattempo mi sto impegnando fuori dal parquet – ha proseguito – per strutturare la società in ogni componente. Un altro obiettivo è formare un gruppo di aziende pronte a sostenere economicamente la squadra e portare nuove idee. Ambiamo a salire ancora di livello, la Serie A2 sicuramente ma perché porci limiti e non puntare anche la Serie A? Procediamo passo dopo passo per lasciare un segno. L’entusiasmo degli imprenditori locali mi ha fatto capire come questo territorio possa sostenere anche due squadre ai massimi livelli. Questo grazie a quello che stiamo facendo noi e gli Herons».
Chiosa infine sulla questione PalaTerme, prossimamente chiuso per i lavori di ristrutturazione. Per le due termali sarà tempo di trovare una nuova casa temporanea. «Siamo concentrati nel cercare spazi alternativi al PalaTerme per le attività di prima squadra e settore giovanile – si legge sulle colonne de La Nazione -. I giovani sono fondamentali per il nostro progetto. Non basta semplicemente un palazzetto ma un intero ambiente accogliente, dove stringere sinergie con le società locali. Giocare a Prato potrebbe essere una possibilità. È una delle tante che stiamo vagliando».


