Per la Gema ha inizio una settimana infuocata con la sfida al fanalino di coda Salerno. Del Re: «Sono ultimi solo per sfortuna»
Se Jim Carrey ha vissuto una settimana da Dio, quella che si appresta a vivere la Gema Pallacanestro Montecatini è sicuramente una settimana d’inferno, perlomeno dal punto di vista logistico: Savoldelli e compagni sono infatti attesi da una doppia trasferta in terra campana prima contro la Virtus Arechi Salerno, con palla a due domani pomeriggio alle 18, poi a Caserta domenica prossima, per un totale di quasi duemila chilometri e più di venti ore di viaggio in nemmeno sette giorni. Il tutto con in mezzo il non trascurabile impegno al PalaTerme contro la Libertas Livorno di mercoledì 1 novembre.
Il popolo di fede Gema si augura che nei prossimi giorni le difficoltà si limitino al comparto organizzativo e che il campo dia invece solo soddisfazioni, a partire da quella vittoria in trasferta che ancora manca nel paniere dei Del Re boys.
«Sicuramente vogliamo provare a sfatare questo tabù – ammette il tecnico della Gema – Avere continuità di risultati fra le mura amiche è importantissimo, ciò non significa che non ci interessa vincere anche lontano dal PalaTerme. Gli allenamenti di questa settimana hanno avuto la giusta intensità e mi hanno detto che siamo su una buona strada: non resta che provarci nelle due partite al sud di questa settimana».
OCCHIO ALLA VIRTUS
A partire da quella del PalaLongo di Capriglia, ridente località sulle colline che dominano Salerno, prima tappa del trittico “della morte” e sulla carta anche la più abbordabile, ma solo all’apparenza, perché sottovalutare la Lars Virtus Arechi di coach Sciutto non è affatto consigliabile: per avere conferma basterebbe citofonare ai vicini di casa della Fabo Herons Montecatini, la cui unica caduta fin qui è avvenuta sotto i colpi di Spizzichini, giocatore da Serie A “prestato” alla B Nazionale, Acunzo, lungo tiratore dal grande talento offensivo e soprattutto Staselis, straniero pescato dalla C Gold campana che si sta rivelando mortifero anche a questi livelli. Senza dimenticare Matrone, centro che fino a pochi mesi fa si giocava con la Real Sebastiani Rieti, Cucco, play-guardia dal tiro notevole e Kekovic, altro realizzatore micidiale.
LE PAROLE DI COACH DEL RE
«Salerno probabilmente era stata considerata da qualche addetto ai lavori fra le squadre meno attrezzate – analizza coach Del Re – ma a mio avviso è impossibile definirla così dal momento che nel roster annovera elementi di categoria superiore e con esperienza anche decennale in Serie A o A2, oltre ad una batteria di giocatori giovani o mediamente giovani con tanti punti nelle mani. E’ una formazione che gioca a viso aperto, che ha buon ritmo a livello offensivo e che segna quasi 80 punti di media a partita e attualmente è ultima in classifica solo per una serie di circostanze sfortunate».
«Su un campo difficile come quello di Sant’Antimo – ha proseguito il tecnico Gema – hanno trascinato la partita fino all’overtime, a dimostrazione che in questo girone non ci si può mai rilassare e le gare saranno tutte tirate. Ci attende una squadra arrabbiata: il nostro compito sarà cercare di togliere loro un po’ di pericolosità. Anche noi vogliamo impostare una gara di grande energia per provare a iniziare al meglio questo mini ciclo di tre partite in sette giorni».
Il tutto con un Nicola Mastrangelo finalmente a piena disposizione e con più giri nel motore rispetto all’apparizione con Brianza, mentre martedì Simone Angelucci andrà sotto i ferri per sottoporsi all’intervento chirurgico al ginocchio destro e iniziare l’iter riabilitativo.



