Giro della Toscana Femminile: la britannica Jeffers svetta a Quarrata

Con la grande vittoria in volata l’atleta della Liv Alula Jayco diventa anche la Maglia Rosa del Giro della Toscana Femminile 2025

La seconda tappa del Giro della Toscana Femminile parla inglese. La frazione (110 Km) interamente disputata sul suolo pistoiese con partenza a Serravalle, passaggio a Cantagrillo e Casalguidi ed arrivo, dopo un circuito da ripetere tre volte, a Quarrata va alla britannica Emma Jeffers. La giovane della Liv Alula Jayco CTW s’impone nella volata di Viale Montalbano grazie ad un superbo scatto negli ultimi duecento metri che le ha permesso di battere per la belga Anna Vanderaerden (Fenix Deceuninck) e la svizzera Jasmin Liecht della Nexitis.

Grazie al successo quarratino ed al primo posto del suo team nella crono a squadre a Viareggio del giorno prima, la stessa Jeffers diviene la nuova Maglia Rosa del Giro della Toscana Femminile. La compagna di squadra e connazionale Erin Boothman è infatti incappata in una sfortunata caduta in avvio, perdendo oltre quattro minuti. La britannica, alla vigilia della terza e penultima frazione a Segromigno in Piano, mantiene un solo secondo di vantaggio sulla olandese Noa Janson e su Matilde Vitillo, a sua volta portacolori della Liv Alula sin qui prima protagonista del Toscana.

LA CRONACA DELLA TAPPA

La giornata era iniziata in tarda mattinata con la suggestiva presentazione delle squadre sotto la Rocca di Castruccio a Serravalle. La carovana ha poi preso a mezzogiorno il via ufficiale sulla strada provinciale lucchese, poco sotto il borgo collinare. La prima nota degna di cronaca era stata la volata per il traguardo “Michela Fanini” (valido per gli abbuoni nella generale) a Casalguidi, sotto il murale che ricorda l’indimenticabile campione e CT della nazionale Franco Ballerini. A sprintare davanti a tutti è stata Francesca Pellegrini (UAE Development Team) davanti a Karolina Kumiega (TKK Pacific) ed alla stessa Emma Jeffers.

L’andatura veloce e le poche difficoltà altimetriche non hanno in seguito consentito attacchi “corposi”. L’unico degno di nota è stato quello dell’ucraina Daryna Nahuliak, la quale ha provato prima da sola (acquisendo circa 40” di vantaggio) e poi insieme all’italiana Irma Siri. A 30 km dall’arrivo tuttavia il gruppo ha ripreso le fuggitive e sono iniziati i preparativi per lo sprint finale.

DOMENICA GRAN FINALE A MONTECATINI

Brunello Fanini, patron del Giro della Toscana Femminile, commenta assai soddisfatto: «Sono davvero contento per la tanta gente che ho trovato sul percorso. Voglio ringraziare le comunità serravallina e quarratina per il grande apporto, insieme agli amministratori, coi sindaci Lunardi e Romiti in testa, ed agli sponsor come Banca Alta Toscana ed Alia Carburanti».

La terza tappa della kermesse (116 km) si correrà sabato 6 settembre sulle strade di Capannori, Porcari e soprattutto di Segromigno in Piano, il luogo dove vivevano l’indimenticata Michela Fanini e sua madre Giulietta, scomparsa nel 2023. A loro sarà dedicata la frazione che prevedrà un paio d’insidie, la cui più importante sarà il colle di Valgiano a sei chilometri dall’arrivo.

La provincia pistoiese tornerà protagonista domenica 7 col gran finale: la Lucca – Montecatini Terme (146 Km). In Viale Verdi infatti sarà posto l’ultimo striscione del traguardo di quest’edizione, con la salita di Vico, da affrontare per ben cinque volte, che sarà il grande giudice. Chi riuscirà a domare per prima l’asperità divenuta celebre grazie al tradizionale GP Ezio Del Rosso potrà ereditare dalla belga Margot Vanpachtenbeke (assente in gruppo) lo scettro di Granduchessa di Toscana.

L’ORDINE D’ARRIVO   

1^ Emma Jefferson (Gbr), in 2:38’43”. Media: 40.381 km/h – abb. 10”

2^ Anna Vanderarerden (Bel), st – abb. 6”

3^ Jasmin Liecht (Sui), st – abb. 4”

4^ Francesca Pellegrini (Ita), st – abb. 3”

5^ Elina Jansen (Ned), st

CLASSIFICA GENERALE PROVVISORIA DEL GIRO DELLA TOSCANA FEMMINILE 

1^ Emma Jefferson (Gbr), in 2.41’43”, media 40.734 km/h

2^ Noa Jansen (Ned), a 1”

3^ Matilde Vitillo (Ita), a 1”

4^ Mackenzie Coupland (Aus), a 1”

5^ Lella Gschwenter (Aut), a 1”

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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