La Granducato, alla CCS di Bottegone, ci ha presentato il finale della stagione con Fulvio Casciandrini e la giovane rider Matilde Contri
La Granducato Corse conclude il giro di boa del 2022 fra bilanci e nuove prospettive. Presso la sede della CCS – Sicurezza sul Lavoro a Bottegone, la scuderia di La Ferruccia ci ha parlato dei campionati in corso e di possibili nuove prove. In particolare abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con due piloti della squadra: il protagonista nel Trofeo RS Cup Fulvio Casciandrini e la giovane rider classe ’99 Matilde Contri, seconda due weekend fa a Modena nella Women’s Cup.

MATILDE E GRANDUCATO PROTAGONISTI A MODENA
Matilde, dopo l’ottima gara, potrebbe partecipare come wild card in un round dell’Europeo Femminile il prossimo settembre. Ma di tutto questo ci parla lei stessa. «Di certo a Modena è andata meglio di quanto pensassi – rivela Matilde –. Ero una wild card e temevo di faticare, ma fin da venerdì mi sono trovata bene e sabato ho staccato il miglior tempo dell’evento. Ho mantenuto la pole per tutte le manche di qualifica e così domenica sono partita davanti».

«La gara l’ho gestita bene e non ho mai mollato il comando. Tuttavia nel finale ho cominciato ad avere alcuni problemi con la moto e, come se non bastasse, ho avuto un’incomprensione con una doppiata che mi ha fatto perdere la leadership. Ho dovuto accontentarmi del secondo posto, ma tutto sommato è stato un weekend positivo».
NUOVI ORIZZONTI IN VISTA?
Matilde, che gareggiava con una KTM, potrebbe però cambiare moto e campionato: «Con la Granducato stiamo valutando diverse opzioni con le wild card. A settembre ci sarebbe anche una tappa del Campionato Europeo Femminile che m’intriga molto. Lì però dovrei usare una moto diversa dalla mia KTM. Perciò ho svolto un test a Magione sulla Yamaha 300, prestatami da Lorenzo Sommariva, per vedere se il feeling è altrettanto buono. Non è andata male ma dovrò ancora fare altri test per sciogliere le riserve».
A Matilde provare due moto così diverse è piaciuto: «Noti subito le differenze. La mia KTM è più aggressiva, mentre la Yamaha in inserimento sembra più gentile. Mi sono comunque trovata bene con entrambe, però ancora è presto per dire quale sceglierò a settembre».
FULVIO E LA GRANDUCATO NEL TROFEO RS
Ha invece certezza del suo mezzo Fulvio Casciandrini, impegnato nel Trofeo RS Cup con la sua Renault Clio. L’auto, con una splendida livrea bianca, è purtroppo leggermente ammaccata sul lato sinistro dopo un contatto avuto nell’amara Gara 1 dell’ultimo round a Varano. Un imprevisto prima chiarito, dopo qualche piccola polemica, e poi vendicato con un buon settimo posto in Gara 2.
«La stagione sta andando discretamente – racconta Fulvio – nonostante gli alti e bassi di Varano. Siamo vicini alla top 5 del Trofeo e potrebbe essere un grande obbiettivo, tuttavia noi viviamo alla giornata. Cercheremo senza dubbio di arrivare più in alto possibile, ma al primo posto metteremo sempre il divertimento. Il nostro alla fine non è uno sport per tutti e a buon mercato».
Sul contatto avuto nella Gara 1 di Varano, chiarito seppur con qualche polemica, Fulvio promette: «Eviteremo il più possibile strascichi. Tuttavia le polemiche fanno parte del gioco: spesso si corre in più di venti e tutti vogliono arrivare davanti. Qualche volta il nervosismo può esplodere, ma l’importante è che una volta tornati ai box ognuno lasci in pista ciò che è successo in pista».

SULLE ORME DI GILLES E NIGEL
Lo spirito ideale per correre, secondo Casciandrini, è quello che incarnavano i suoi due idoli: Gilles Villeneuve e Nigel Mansell, omaggiati con lo stile del suo casco. «Gilles era un semplicione e puntava solo a divertirsi e a far divertire. Ero piccolo quando è morto, a Zolder nel 1982, perciò mi ha sempre lasciato un fascino impossibile da dimenticare. Nigel, che ho visto correre quando ero ben più grande, è stato il mio idolo. Ha sempre fatto enormi sacrifici per gareggiare, tra cui l’ipoteca della casa, e spesso ha corso pur avendo gravi infortuni, come le costole incrinate. Il suo stile, insieme a quello di Gilles, mi ha segnato e posso dire che senza lui non avrei corso in macchina».

Fulvio, insieme alla Granducato ed ai suoi sponsor, tornerà in pista l’11 settembre a Vallelunga. Il 16 ottobre ci sarà poi la gara di casa al Mugello, con gran finale il 6 novembre a Misano. Cercherà d’inserirsi nella lotta al vertice del Trofeo RS, ma prima di tutto penserà a divertirsi e a far divertire. Come Gilles e Nigel gli hanno insegnato quando ancora era piccolo.



