«Due premesse: dedichiamo i due punti a Lorenzo e richiamiamo gente al PalaCarrara, questa squadra merita pubblico» così coach Brienza al 40′
Vittoria con dedica e tirata d’orecchie (non alla squadra) per coach Nicola Brienza. Il primo messaggio è rivolto a Lorenzo Giordano, tifoso pistoiese deceduto la notte tra il 19 e il 20 di aprile, che l’allenatore di Pistoia ammette di non conoscere ma al quale rivolge – giustamente – il primo pensiero in conferenza stampa. Il secondo pensiero va alla città e al pubblico: «Capisco che una volta è domenica e c’è il sole, e una volta c’è Juve-Fiorentina ma con Chiusi e ai playoff vorrei vedere il PalaCarrara pieno, questa squadra lo merita davvero».
LE PAROLE DI COACH BRIENZA
«Innanzitutto credo sia doveroso fare i complimenti sia ai miei ragazzi che a Ferrara. Un augurio che mi faccio è di non trovare la Top Secret ai playoff col roster al completo perché sono sicuro sarebbe un avversario davvero tosto: hanno elementi di qualità che possono indirizzare le partite in ogni momento. Noi sapevamo che avremmo avuto difficoltà negli accoppiamenti ma siamo stati bravi a porre rimedio».
«Nel primo tempo abbiamo pagato lo scotto della trasferta di Scafati e si è visto. Eravamo un po’ sulle gambe e non siamo riusciti a contrastare a dovere Ferrara. Al rientro dagli spogliatoi ci siamo un po’ sciolti ed è venuta fuori la vera Pistoia. Chiaro che un Jazz Johnson così aiuta tanto e mette un bella ciliegiona sulla torta costruita dalla squadra».
«Il livello del girone verde e del girone rosso secondo me si equivale. Alla fine è bello giocare queste partite perché hai del materiale su cui poter lavorare e hai modo di conoscere come giocano le eventuali avversarie playoff senza doverti basare solo sul video. Nella fase decisiva di stagione saranno i dettagli e gli allenamenti svolti durante l’anno a fare la differenza perché a livello qualitativo credo ci sia poca discrepanza tra le prime 6/7 squadre dei due raggruppamenti».



