Secondo successo di fila per il Pistoia Basket. Brillano Sims e Riismaa, bene anche Saccaggi e Poletti. Fletcher sottotono
GTG PISTOIA BASKET
Della Rosa 6 (4 assist e 1 recupero in 15′): non male, considerando l’esigenza di riprendere confidenza col parquet dopo il lieve infortunio subito a Cento. Nonostante tiri solo una volta, recapita ai compagni diversi palloni di pregevole fattura e in difesa tiene discretamente.
Poletti 6,5 (9 punti 5 rimbalzi 3 assist e 13 di valutazione in 26′): sembra aver trovato gusto partendo da sesto uomo. Appena entrato confeziona due sfondamenti subiti e un paio di bei canestri. Non esagera ed è utile sotto canestro. Si fa trovare pronto nel finalizzare alcune situazioni di vantaggio dei suoi.
Del Chiaro sv (2 punti e 2 rimbalzi in 2′): entra nel garbage time e coglie subito l’occasione per guadagnarsi uno spicchio di luce. Un bel canestro in avvicinamento e grande voglia nel catturare rimbalzi. Certo, la partita era ormai finita.. Ma siamo proprio sicuri che non possa servire qualche minuto anche a gara in corso?
Fletcher 4,5 (4 punti 5 rimbalzi e 3 palle perse in 25′): è l’ombra di sé stesso e non se ne capisce bene il motivo. Fatto sta che oltre a tirare male (2/9 dal campo) Tre’Shaun non è saggio nemmeno nelle scelte di gestione della palla, ingabbiandosi spesso da solo. Ha bisogno dell’aiuto del coach e dei compagni per tornare alla continuità.
Saccaggi 7 (10 punti 7 assist 5 rimbalzi e 21 di valutazione in 30′): classica performance “all around” del carrarino. Pochissimi errori. In regia allestisce e assicura un giropalla fluido, è pericoloso ed efficace a canestro (4/6 dal campo) e non risparmia mai il fisico.
Sims 7,5 (21 punti 6 rimbalzi e 26 di valutazione in 28′): una di quelle gare in cui, forse anche a causa del valore non eccelso degli avversari, dà l’impressione di poter spostare gli equilibri anche in pantofole. Chirurgico dal suo mid-range (10/14 da 2) e vigile a rimbalzo, l’assist dietro schiena per Poletti in chiusura di primo tempo impreziosisce la prestazione.
Querci 5,5 (1 rimbalzo e 1 recupero in 8′): mette intensità difensiva, sia entrando in quintetto che nelle successive rotazioni. I due tiri tentati dall’arco non trovano il bersaglio. Nel complesso non sfigura, servirebbe solo qualche canestro a dargli autostima.
Wheatle 6 (6 punti 9 rimbalzi e 3 recuperi in 34′): un po’ titubante in avvio, poi entra più nel vivo del gioco anche se raccoglie ben poco rispetto a quanto seminato (2/9 dal campo). Lasciato tranquillo da un Ogide spento e fuori partita, si prodiga a rimbalzo e in qualche anticipo felpato.
Riismaa 7,5 (15 punti e 3 rimbalzi in 25′): palesemente in stato di grazia, una risorsa sempre più imprescindibile per Pistoia. 3/3 da 2 e 3/6 da 3, per un 6/9 dal campo che parla da solo. Pulito e in ritmo in ogni sua iniziativa offensiva, sempre pronto al sacrificio nell’altra metà campo. La sua personalità non è mai stata in dubbio, ma nessuno si attendeva una crescita del genere.
Zucca 5,5 (1 punto e 1 rimbalzo in 6′): entra in due tranches diverse. La prima ha esito negativo, ininfluente in attacco e distratto in difesa e a rimbalzo. La seconda, a match quasi in archivio, non ha gran significato.
Coach Michele Carrea 6,5: partita sui binari giusti fin da subito. Apprezzabile il coraggio nello schierare Querci in quintetto e nel continuare a far partire dalla panchina Poletti. Anche nelle ottime prestazioni di Riismaa c’è sicuramente il suo zampino. Rimanendo sul tema di gestione delle risorse umane, adesso è chiamato a scuotere un Fletcher troppo altalenante e ad ottenere qualcosa di più da Querci e Zucca.
SAN SEVERO
Il migliore – Clarke 7 (21 punti e 15 di valutazione in 34′): alla prima in maglia giallonera l’ex Pesaro conferma il feeling col canestro (6/10 dal campo con 3/6 da 3) per il quale è noto ed è stato voluto in Puglia, ma si ritrova a predicare da solo nel deserto.
Il peggiore – Ikangi 4,5 (2 punti e -6 di valutazione in 27′): serata decisamente storta per l’esterno neo 27enne. 1/9 dal campo con un deludente 0/6 da 3, in controtendenza con la media del 41% tenuta in stagione proprio dalla lunga distanza. Anche aldilà delle lacune realizzative, non ci sono elementi che possano salvare la sua prestazione.



