Contro la Bakery coach Meo Sacchetti potrà schierare il neoacquisto Zugno, ma pretenderà anche maggior continuità dai suoi
Voci di mercato, voci di critiche continue, voci di chi nonostante tutto continua a supportare: ci sono tante anime che viaggiano su binari diversi in casa Fabo Herons Montecatini. Nemmeno il recente ritorno al successo, prima in generale e poi davanti ai propri tifosi, è riuscito a placare gli spiriti. Probabilmente molta di quest’ansiosa voglia di dimostrare deriva da una classifica che vede gli Aironi in gran ritardo rispetto alle tante rivali per la promozione ed alle aspettative di prestagione stabilite dalla società stessa.
Sulla carta la truppa di coach Sacchetti avrà un compito abbastanza semplice nella diciannovesima giornata di B Nazionale, si andrà a Piacenza a marcar visita alla locale Bakery penultima in classifica; in realtà questa campagna insegna che persino la prima disattenzione può risultare fatale. Niente errori nell’incontro di domenica 4 gennaio ore 18 (diretta Lnp Pass), niente pietà e facce cattive; cattive come quelle dell’ultimo quarto contro Capo d’Orlando. Seppur abbia rappresentato un piccolo passo, il 27-4 con cui si sono chiusi i 10’ finali e con cui è stata ribaltato il verdetto della gara è proprio quello che serve per rendere credibili questi Herons. I termali non hanno alcun bisogno di far sapere alle altre contendenti di Serie B Nazionale cosa siano in grado di fare, quanto talento abbiano in seno al proprio roster.
Questa Fabo è forse rimasta troppo spesso vittima del troppo personalismo e delle individualità dominanti, forze che si sono scontrate tra di loro (fatto di cui il nuovo allenatore si è lamentato sin del suo approdo). Lo scorso weekend però è scattato qualcosa in Natali e compagni. In maniera quasi improvvisa, come se non ne potessero più di subire, il gruppo ha abbassato le gambe in difesa come ai bei tempi ed ha agito come un sol uomo come ai bei tempi, i siciliani sono stati colti totalmente di sorpresa ed ecco servito il ribaltone.
UN OCCHIO AL MERCATO
Tutto ciò serve a dire che la base per far svoltare la stagione c’è, basta solo usare la testa giusta. Se poi sono disponibili ed integri atleti come Sgobba e Chinellato che con la loro leadership e la loro indole alla lotta, è più facile settare la mentalità. Qui però bisogna entrare a gamba tesa sul discorso di chi scenderà in campo, a Piacenza ed in generale nel futuro. Sono proprio queste porte girevoli, tra operazioni ufficiali o chiacchierate di mercato e problemi fisici, che potrebbero togliere la tranquillità faticosamente ritrovata.
Nel casellario degli infortuni rientrano le situazioni incerte di Benites e Dell’Uomo, esse lasciano vacante un posto in regia che la società ha riempito in poco tempo. Ruben Zugno è un’aggiunta di assoluto valore, un play che per tante stagioni ha calcato solo il palcoscenico dell’A2 con alterne fortune e che si è costruito una nomea importante. Al piano di sotto, alternandosi con Rossi, può essere il tassello che aggiunge i giri ad un motore finora ingolfato. L’ingresso di Zugno però deve obbligatoriamente comportare un’uscita e non sembra che ad essere in più siano i due veterani alle prese con problemi fisici, dai sempre più insistenti rumours pare proprio che sarà Ricci il sacrificato in virtù del mai sbocciato feeling con coach Sacchetti. Si attendevano grandi novità sul fronte lunghi, per il momento però tutto tace.
Se è problematica la situazione degli Herons, quella degli avversari venturi andrebbe definita come drammatica. Chiudere un girone d’andata con sole tre vittorie è un bottino preoccupante ma per il momento la Bakery Piacenza si può consolare col fatto che qualcuno ha fatto peggio di lei (Fidenza ultima con due successi). Va anche detto che, a riprova del fatto che i rossoblù devono presentarsi in Emilia con una versione quantomeno vicina alla migliore possibile, che una delle tre vittorie è arrivata meno di un mese fa contro una potenza del girone nord come Omegna. Le carte migliori in mano a coach Giorgio Salvemini, che in mano ha un roster giovane e probabilmente inesperto, sono rappresentate dalle ali Luca Giannone (classe 2003) e Federico Ricci (è un 97’, uno dei pochissimi ‘senior’). E’ però un altro l’elemento che si sta mettendo in luce nella difficile stagione della Bakery, un non ancora ventenne Alessandro Dore (nato nel 2006) che con più di 16 punti di media potrebbe diventare uno dei protagonisti della B Nazionale del futuro o magari anche oltre.


