Herons a San Miniato: ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Con il Palaterme fuori uso, Herons nuovamente di scena al Pala Credit Agricole contro Omegna, tra bei ricordi per agli aironi e per Barsotti

Se è vero che si tende a tornare dove si è stati bene, il ritorno degli Herons a San Miniato non deve stupire. Alla prima indisponibilità del Palaterme infatti Natali e compagni hanno scelto di disputare il match casalingo del weekend di domenica 13 novembre a San Miniato delle ore 18. Il Pala Credit Agricole – tana dell’Etrusca San Miniato – vedrà quindi un’altra calda sfida contro Omegna dopo i due derby di gara 3 e gara 5 della finale play-off dello scorso anno contro la Gema.

Un palazzetto che quindi può ricordare gioie fresche ai tifosi degli Herons che nella magica serata di sabato 11 giugno 2022 ottennero la loro prima promozione nella loro seppur breve storia sconfiggendo l’altro roster termale. Non soltanto per i tifosi però San Miniato evoca dolci ricordi. Infatti per sette stagioni dal 2014 al 2021 la panchina della città del tartufo era stata occupata proprio da coach Barsotti.

Ormai c’hai fatto l’abitudine a tornare a San Miniato o c’è sempre un po’ di emozione?

«Si giocava volentieri anche al Palaterme (ride), ma non è possibile. Alla fine è una scelta quasi obbligata essendo il palazzetto più vicino disponibile nonostante abbia una capienza a malapena sufficiente. Certo, abbiamo ottimi ricordi dato che ci hanno già ospitato e ci siamo trovati benissimo…tanto da tornarci anche stasera (9 novembre, nda) per farci un’amichevole! Inoltre ne ho tanti bellissimi a livelli personale perché 7 stagioni non si dimenticano così facilmente».

Il ricordo più bello di quei 7 anni?

«Sicuramente quello dell’ultima stagione 2020-21 con la bellissima gara-3 contro Vigevano nei quarti di finale che permise per la prima volta nella sua storia all’Etrusca San Miniato di disputare una semifinale play-off di B2, tracciando poi la strada per l’anno seguente quando San Miniato è arrivata addirittura in finale!».

Siete più rilassati dopo la vittoria contro Varese, soprattutto perché avete lavorato con più serenità

«Abbiamo lavorato bene e si è visto anche nelle energie che abbiamo potuto mettere in campo. Sono convinto che se riusciamo a fare 3-4 settimane tranquille di buon lavoro possiamo crescere sotto l’aspetto fisico e mentale: questo è l’augurio. Abbiamo scelto anche di fare quest’amichevole contro di loro per tenere la barra dritta, cambiare la routine e diversificare le settimane per un’ulteriore verifica della nostra condizione».

Infine: che gara sarà quella contro Omegna?

«Loro sono una squadra di livello subito sotto le 2-3 top, un roster di seconda fascia che ha iniziato il campionato con qualche difficoltà di troppo. Devono trovare l’amalgama con il coach nuovo, ma quando puoi contare su giocatori di livello come Balanzoni – uno dei migliori lunghi del girone – non puoi che aspettarti grandi cose. Noi dobbiamo salire di livello per competere con questo tipo di squadre. La nostra dimensione? Fare come il terzo e quarto parziale di Varese cercando di estenderlo anche agli altri due altrimenti contro squadre forti la mancanza di continuità è letale».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio

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