Nuovo scontro diretto in casa per la Fabo, però sarà complicato, causa tre probabili forfait, ottenere la quinta vittoria di fila
La caccia ormai è avviata, indietro non si torna. Di scena ancora al PalaTagliate, nella ventiduesima giornata di Serie B Nazionale di pallacanestro maschile la Fabo Herons Montecatini va alla ricerca del quinto risultato utile consecutivo con l’obiettivo di (gioco di parole forzato ma necessario) mettere la quinta. La rincorsa a cui gli Aironi sono stati costretti dopo il brutto girone d’andata è lunga e piena di insidie, i successi delle ultime domeniche potrebbero non ironicamente servire a poco perché ci sono ancora una marea di duelli decisivi da affrontare. Lo sarà anche l’anticipo di sabato 17 gennaio, nel quale Natali e compagni dovranno impegnarsi a fondo per sottomettere l’Ucc Assigeco Piacenza.
Ha un significato particolare ritrovare questo avversario proprio in questa fase di stagione, ovvero la fase del tentato riscatto. Perché? La crisi di risultati nella quale la Fabo piombò circa due mesi fa ebbe origine proprio dal match in casa degli emiliani, a seguito del quale arrivò una sconfitta sanguinosissima per l’andamento della contesa e per le conseguenze che portò. Il dubbio che su quella facile penetrazione concessa al piacentino Calbini, che fu fatale sulla sirena, sia girata nella direzione più errata possibile la prima parte di stagione. Tra le tante vendette di cui gli Herons si dovranno occupare da qui fino a fine regular season, questa potrebbe essere una delle più importanti in senso emotivo e motivazionale. I molteplici punti di contatto tra le due formazioni sono benauguranti. Sia la banda di coach Meo Sacchetti che gli ospiti biancorossoblù si presentavano ai nastri di partenza del campionato con l’obiettivo salto di categoria, hanno avuto un buon avvio ma poi sono cadute progressivamente in basso dovendo effettuare un cambio nella guida tecnica. La similitudine è accresciuta dal punteggio in classifica, dato che è il medesimo per Herons ed Assigeco (dodici successi a testa). Sarebbe dunque un altro scalpo fondamentale per andare avanti con la scalata: i valdinievolini si potrebbero infatti ritrovare al termine della giornata con un’altra avversaria sotto di due punti e differenza canestri in favore.
Ogni scalata può proseguire verso la cima solo passo dopo passo, perché tutto funzioni però bisogna prima assicurarsi che ogni tassello sia a posto. Sfortunatamente è proprio qui che entra in scena la grana infermeria ancora piena, per l’ennesima volta la Fabo si ritroverà con le rotazioni striminzite. Come comunicato del club stesso sui propri canali sociali, certamente non sarà della partita Chinellato mentre Natali e Sgobba ci saranno ma solo per onor di firma causa malanni stagionali. Un vero disastro, perché così si rischia di buttare via senza alcuna colpa l’ottimo lavoro di queste settimane. Sarebbe davvero interessante sapere come si comporterebbe la squadra al completo in un momento in cui vari singoli stanno salendo di colpi. Saltano all’occhio l’impatto sempre più evidente in entrambe le metà campo sia di Rossi che di Mastrangelo, così come salta all’occhio il crescente apporto dei due under designati Kamaté ed Antonelli. Sono altri due però i giocatori in questo momento insostituibili nelle geometrie di coach Sacchetti: un Zugno che si è preso le chiavi della regia in pochissimi giorni di vita in rossoblù ed un Aukstikalnis sempre più somigliante alla macchina da canestri più o meno impossibili dello scorso anno a Roseto.
Un anno sull’ottovolante delle emozioni lo stanno avendo anche gli ospiti. Come accennato in precedenza l’Assigeco Piacenza è passata dalla guida di Humberto Manzo a quella di Simone Lottici, tecnico affidabile con diverse esperienze tra Lombardia ed Emilia-Romagna ma che non ha dato la svolta alla stagione dei biancorossoblù. Per una società retrocessa dalla cadetteria ci si attenderebbe qualcosa di meglio del nono posto, anche perché la rosa è piena zeppa di giocatori top per la terza serie nazionale. Si parte proprio dal giustiziere dell’andata, non è un caso infatti se il capocannoniere dei piacentini (13.8 punti di media) sia una guardia dal sangue freddo come Lorenzo Calbini. Sta rendendo leggermente meno del previsto lo straniero del gruppo, mai però sottovalutare un funambolo della palla spicchi come Dalton Pepper (13.0 punti di media). L’uomo rivelazione in casa Assigeco (o per meglio dire il ragazzo rivelazione, visto che è un classe 2006) è il play Leonardo Valesin, buon tiratore con poco meno del 40% di realizzazione da 3. I due lunghi di punta sono Giovanni Poggi e Simon Anaekwe (già visto e sconfitto in Supercoppa, quando era ancora tesserato con Treviglio), mentre si alterneranno in campo due individualità di esperienza come Massimiliano Ferraro ed Andrea Mazzucchelli.




