Herons trionfa nel derby: totem Arrigoni, Sgobba glaciale nel finale

Prove super dei due lunghi di Barsotti sui due lati del campo. Chiera spezza l’equilibrio, Natali è statuario

LE PAGELLE DI HERONS

ALBERTO BENITES 5,5: le due palle perse nei primi 6′ sono il preludio di un match complicato per il forte play della Fabo. La sua prestazione sale di livello nella fase di mezzo della gara in cui riesce a far aumentare di giri l’attacco di Herons spingendo in contropiede. Qualche buona azione difensiva, una bomba ma un nuovo calo nel finale con tanta frenesia e due triple sbagliate rischiano di costare caro. Per sua fortuna non è così ma l’1/7 al tiro resta uno score negativo.

GIANLUCA CARPANZANO 6,5: entra e spara da 3, rientra nel corso della terza frazione e brucia ancora la retina da lontano. Quasi perfetto il super sub di Barsotti, che sbaglia i due seguenti tentativi ma regala anche tre assist ed è preciso ai liberi. Il suo impatto è davvero ottimo.

ADRIAN CHIERA 7,5: avvio in sordina per l’ala di Herons poi disegna un arcobaleno pazzesco per sbloccarsi da fuori ed entrare definitivamente in partita. Affronta una fase negativa prima di trascinare i suoi nel rovente finale punto a punto. Punge dall’angolo e trova un fondamentale 2+1 a 5 giri di orologio dall’ultima sirena. Nei secondi conclusivi ancora un’altra penetrazione del nuovo vantaggio 68-67, uno dei canestri più pesanti del match. L’argentino affetta la difesa di Gema nei momenti decisivi e scappa col pallone della vittoria nel finale: giocatore clutch.

NICOLA NATALI 7: inizio con difficoltà del capitano ben contenuto dai lunghi di Gema. Cresce col passare dei minuti e cattura tanti rimbalzi in difesa. Statuario, guida la sua retroguardia proteggendo il ferro nell’assalto finale di Gema nonostante qualche problemino fisico accusato in settimana come rivelato da coach Barsotti in sala stampa. Nell’esultanza meritatissimo l’abbraccio con la sua gente.

VALERIO LONGO S.V.: appena 50 secondi in campo per lui in cui – nonostante una brutta persa – riesce anche a mettere sul parquet una bella difesa catturando anche due rimbalzi.

MARCO ARRIGONI 8: domina fin da subito in ambo i pitturati, difende alla grande, segna e dispensa anche due assist. È il primo dei suoi ad andare in doppia cifra, sfiora la doppia doppia e chiude con 15 di valutazione come migliore dei suoi. Il simbolo del suo match e della grinta di Herons è quando stoppa ad una mano un contropiede 1 contro 0 di Gema nonostante fosse sdraiato a terra. Monumentale.

ANTONIO LORENZETTI 5,5: mette come al solito i suoi muscoli a servizio della difesa, tiene botta contro l’attacco di Gema ma è costretto a spendere 4 falli già nel terzo quarto che ne limitano il minutaggio. Chiude con 4 rimbalzi ma con nessun canestro segnato. Poco incisivo.

MARCO GIANCARLI 6,5: porta ordine in attacco ed energia in difesa. Nel terzo quarto firma una tripla pesantissima per tenere Herons attaccata alla partita. È sempre prezioso sui due lati del campo, al posto giusto nel momento giusto. Prova di gran sostanza e 5 punti in cascina.

DANIELE DELL’UOMO 6: sbaglia le prime 3 conclusioni tentate, in difesa soffre ma in penetrazione trova i primi punti. Le sue percentuali al tiro restano basse, litigando col ferro soprattutto da oltre l’arco (1/7). Segna a cronometro fermo e firma una super giocata difensiva su Pirani a cui strappa la palla dalle mani. Poco dopo trova l’unica bomba della gara dal valore specifico comunque elevato.

GIORGIO SGOBBA 8: si fa trovare sempre pronto sotto le plance in attacco e in difesa dove confeziona un paio di bei recuperi in anticipo mettendo in mostra intelligenza e mani veloci. Sue le due bombe consecutive per impattare la sfida sul 44 pari, suo il miglior score con 16 punti realizzati. Il peso del trionfo è tutto nelle sue mani che non tremano. Il 2/2 ai liberi vale il 70-67 – poi 70-68 – del 40′. Glaciale.

COACH BARSOTTI 8,5: la difesa è il suo marchio di fabbrica e il simbolo sono le due azioni nel concitato finale in cui Gema è costretta a due infrazioni di 24 secondi. Herons resta la capolista solitaria del Girone A con grande merito mantenendo i nervi saldi nel caldo punto a punto degli ultimi minuti. Dimostrazione di una squadra la cui concentrazione è sempre al massimo.

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