Centrocampo a rombo, due attaccanti col vizio del gol e qualità in tutti i reparti: sono queste le principali caratteristiche del Carpi
Si può parlare di sfida decisiva alla quarta giornata? No, ma comunque Pistoiese-Carpi sarà una partita importante per entrambi gli schieramenti. Da un lato un’Olandesina gasata dal successo in extremis nel derby, dall’altro una formazione biancorossa amareggiata per la rete subita al 94′ che è valsa la sconfitta col Fanfulla. Entrambi i team hanno come obiettivo la promozione in Serie C e gli organici costruiti in estate rispecchiano a pieno le volontà delle squadre. Ci sono quindi tutti i presupposti per assistere ad una partita viva ed intensa, dove i protagonisti saranno anche i due tecnici: Luigi Consonni da una parte, Cristian Serpini dall’altra.
I RISULTATI
Un inizio positivo, con due successi di fila contro Prato e Borgo San Donnino, poi un ko maturato nei minuti finali che ha lasciato tanta amarezza. Il Carpi arriva a Pistoia con l’obiettivo di smaltire subito la sconfitta col Fanfulla, che ha interrotto la mini striscia di due vittorie consecutive. I sei punti ottenuti finora collocano i modenesi al quinto posto in classifica, posizione occupata anche dalla stessa Pistoiese, dall’Imolese e dal Corticella. Proprio contro i bolognesi il Carpi è andato incontro alla prima battuta d’arresto stagionale, pur trattandosi di Coppa Italia e pur essendo arrivata solamente ai calci di rigore. Nel dettaglio, all’esordio in campionato i biancorossi hanno vinto con non poche polemiche con una rete di Saporetti arrivata nei secondi finali, mentre nel secondo turno a essere strapazzato è stato il Borgo San Donnino col punteggio di 1-5.
MODULO E INTERPRETI
Pochi dubbi sul modulo scelto, che sarà ancora il 4-3-1-2 a cui Serpini si è sempre affidato fino ad oggi. Tra i pali ecco una quota, col ballottaggio tra Rinaldini, che parte avvantaggiato, e Viti, entrambi 2004. In difesa pesa e non poco l’assenza dell’esperto Maini, che domenica scorsa ha rimediato un grave infortunio al ginocchio e ha praticamente terminato la stagione. Al suo posto potrebbe giocare un altro over, Andrea Mandelli, mediano di professione ma capace di giocare anche qualche metro più indietro. La scelta potrebbe ricadere anche su Rossini, classe ’98 proveniente dal Lentigione. La certezza riguarda l’altro centrale, che sarà il capitano Alessandro Calanca. Pochi dubbi anche nelle caselle riservate ai terzini: i titolari dovrebbero essere i 2005 Verza e Cecotti, rispettivamente a destra e a sinistra. Per la corsia destra candidato anche l’ex Corticella Rodrick Tcheuna.
A centrocampo sicuro del posto il 2003 Marco Forapani, che completa anche il “rebus” quote, mentre le altre due caselle dovrebbero essere del già citato Mandelli e di Francesco D’Orsi, uno dei colpi più significativi della campagna acquisti estiva. Più indietro Bouhali, che il tecnico ha già allenato a Lentigione. Ballottaggio aperto per la posizione di trequartista, dove i talentuosi Hamza Larhrib e Matteo Cortesi si giocano la maglia “da dieci”. La presenza del primo, essendo una quota, potrebbe anche consentire di schierare tre over a centrocampo, anche se al momento è favorito l’ex Lentigione. Davanti il punto di riferimento è ovviamente Simone Saporetti, attaccante che per numeri e curriculum non ha bisogno di presentazioni. Due anni fa a Ravenna ha vissuto la miglior stagione della carriera con 28 gol fatti giocando esterno offensivo. Al suo fianco il confermato Davide Arrondini, autore di nove reti lo scorso campionato.
LA PROBABILE FORMAZIONE
CARPI (4-3-1-2): Rinaldini (2004); Verza (2005), Calanca, Rossini, Cecotti (2005); Forapani (2003), Mandelli, D’Orsi; Cortesi; Saporetti, Arrondini. Allenatore: Serpini.




