Pistoiese, la vittoria ad Agliana è l’emblema della tenacia

Nonostante l’uomo in più la Pistoiese non ha offerto la migliore delle prove. Ma l’anno scorso gli arancioni avrebbero vinto gare così?

Nell’analizzare la prestazione della Pistoiese ripartiamo proprio da questa domanda. Lo scorso campionato gli arancioni avrebbero vinto una partita bloccata, a tratti nervosa, e con una produzione offensiva piuttosto scarsa? Il dubbio è legittimo, ripensando soprattutto alle ultime gare della stagione 22/23, che di fatto fecero sfumare definitivamente il sogno promozione. Corticella-Pistoiese 2-1, Pistoiese-Sammaurese 0-0, Pistoiese-Ravenna 1-1: tutte partite in cui pur avendo il predominio del gioco e del possesso palla l’Olandesina non riuscì a vincere. Ieri invece al “Bellucci”, contro un’Aglianese decisamente più attrezzata rispetto alle avversarie sopracitate, la Pistoiese ha ottenuto un successo fondamentale pur giocando una partita ben lontana dalle sue massime potenzialità.

IL CINISMO NECESSARIO

La gara non è stata emozionante dal punto di vista delle occasioni da rete, ma ha comunque mostrato una Pistoiese tosta, capace di soffrire e alla fine di esultare per tre punti fondamentali. Gli arancioni hanno avuto vita dura a in mezzo al campo, nonostante un Tanasa in ottima condizione, e hanno pagato la fisicità dei tre centrocampisti neroverdi. Oubakent ha spesso dovuto ripiegare per dare una mano, lasciando a Piscitella e Marquez l’incombenza di giostrare i palloni in fase offensiva. L’esterno campano ha fatto una partita più “normale” di altre, ben contenuto da D’Ancona, ma quando serviva ci ha messo lo zampino vincente per siglare lo 0-1. Marquez ha sprecato una buona chance a fine primo tempo, lottando però come un leone su tutti i palloni nella ripresa. Positivo anche l’impatto dei subentrati La Monica e Ferrandino, che hanno confezionato la rete della vittoria. Consonni, in attesa di un gioco con più qualità, può sorridere: la panchina arancione è lunga e le soluzioni sono molteplici.

EQUILIBRIO E TANTI CARTELLINI

Che la posta in palio fosse molto alta lo si è capito fin dai primi minuti e soprattutto dalla vigoria dei contrasti dei ventidue giocatori in campo. Ben presto il direttore di gara, Marinoni di Lodi, è stato costretto ad estrarre i primi cartellini gialli agli indirizzi di Marino, Bifini e Piscitella. Proprio il classe 2004 dell’Aglianese è stato il protagonista della prima frazione, ma non nel modo in cui tutti si attendevano. Già ammonito, Bifini è intervenuto nettamente in ritardo su Ricco con una scivolata che non ha potuto che portarlo ad una prematura espulsione. Forte dell’uomo in più, la Pistoiese ha trovato in chiusura di tempo il vantaggio con Piscitella, andando al riposo in vantaggio per 0-1. Il copione non è cambiato nella ripresa, ma a Davì e compagni va dato il merito di non aver mai perso lucidità anche quando l’inerzia sembrava passata in mano ai neroverdi, soprattutto dopo il pari di Bocalon. E alla fine, quando il pari sembrava ormai scritto, gli arancioni hanno trovato la forza di tentare un ultimo assalto e sono stati premiati dal gol di Ferrandino.

I CALCI PIAZZATI SONO IL TASTO DOLENTE

Come si suol dire, non c’è due senza tre e come già capitato contro Ravenna e Victor San Marino, anche contro l’Aglianese i ragazzi di Consonni hanno subito gol su calcio piazzato. Questa volta è stato un corner perfettamente disegnato da Gabbianelli a spiovere sulla testa di Bocalon, che in area piccola ha trafitto l’estremo difensore arancione. Come sottolineato dallo stesso tecnico arancione, la difesa dovrà lavorare ancora per limitare errori di questo tipo che potrebbero costare molto cari. Nel caso della rete arrivata ad opera del centravanti neroverde, a farsi cogliere di sorpresa sono stati sia Salto, anticipato dal numero ventiquattro di casa, che Ricco, non reattivo quanto sarebbe stato necessario sull’incornata comunque non angolatissima. Tolto l’episodio del gol, la difesa ha dato ancora risposte positive, con un Davì che è cresciuto nel corso della gara e Tanasa che ieri ha disputato la miglior prova in maglia arancione dal momento del suo arrivo.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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