Le parole di Gek Galanda, con un passato in entrambe le squadre, a La Nazione: «Due cantieri aperti. Sarò felice di godermi lo spettacolo»
Dopo tre vittorie consecutive in campionato, la Lumos Pistoia si prepara a tornare sul parquet della Lumosquare per la settima giornata di Serie A2. Domenica 1 novembre, con palla a due alle ore 18, i biancorossi ospiteranno la Fortitudo Bologna, una delle formazioni più attrezzate del campionato e costruita con l’obiettivo di puntare alla promozione. Una sfida di grande interesse, anche per il momento delle due squadre, con Pistoia intenzionata a proseguire la propria risalita e i bolognesi chiamati a riscattare due sconfitte consecutive.
A presentare la partita, sulle colonne de La Nazione, è stato Giacomo “Gek” Galanda, ex giocatore di entrambe le società, che domenica vivrà una sfida particolare. Tra il legame con la Fortitudo e quello con Pistoia, città in cui vive e di cui rappresenta la Giorgio Tesi Group, Galanda ha raccontato le proprie sensazioni, soffermandosi anche sugli aspetti tecnici e sulle caratteristiche delle due formazioni. «Da una parte è impossibile rimanere indifferente quando hai giocato nella Fortitudo, ho sempre detto che sono e sarò sempre un tifoso fortitudino perché la Effe è qualcosa che ti si attacca alla pelle – ha ammesso Galanda -. Dall’altra parte non posso dire di non tifare Pistoia, è la città in cui vivo, rappresento la Giorgio Tesi Group e con i ragazzi c’è un rapporto particolare. Sinceramente non mi posso schierare da una parte o dall’altra, sarò felice di godermi lo spettacolo».
Passando all’analisi tecnica, Galanda sottolinea come entrambe le formazioni siano ancora in una fase di costruzione, nonostante abbiano già mostrato caratteristiche e risultati differenti in questo avvio di campionato. Due roster profondi, con tanti giocatori da coinvolgere nelle rotazioni, che secondo l’ex giocatore potrebbero avere bisogno di tempo per trovare i giusti equilibri.
«In generale siamo di fronte a squadre che ancora sono dei cantieri aperti, ci sono giocatori più pronti ed altri che stanno crescendo – ha spiegato Gek -. Pistoia e Bologna hanno due roster lunghi e questo può creare dei problemi nel breve periodo perché diventa difficile trovare il giocatore giusto al momento giusto avendo 12 elementi da far ruotare. La Fortitudo è partita forte con 4 vittorie di fila poi ha subito uno stop a Livorno e in casa contro Vigevano. Pistoia ha fatto il percorso contrario con 3 sconfitte anche se nella prima contro Livorno aveva meritato di più ed è stata una partita decisa da episodi. Contro Torino si è trovata una squadra carica ed a Rieti che è sempre particolare ha avuto di fronte una buona formazione. Diciamo che sarà una partita in cui se per la Fortitudo dovesse arrivare la terza sconfitta consecutiva si aprirebbe una piccola crisi mentre una vittoria porterebbe Pistoia a guardare in alto in classifica».
Infine, Galanda si sofferma sulle caratteristiche del gioco biancorosso, in particolare sull’importanza della difesa e della presenza vicino a canestro, a fronte di percentuali dall’arco non sempre convincenti. Un aspetto che potrebbe incidere nel confronto con una Fortitudo che fa del talento offensivo uno dei propri principali punti di forza. «Vincere con il tiro da 3 punti è più facile – ha concluso l’ex biancorosso -. La Fortitudo basa molto del suo gioco sull’attacco e il talento non gli manca, Pistoia ha una buona difesa ed un gioco vicino a canestro che dà sicurezze. Se non segni ma tieni in difesa e hai un gioco d’area è sicuramente meglio che non puntare tutto sul gioco esterno che può portare a sbalzi di rendimento. Pistoia ha intrapreso un percorso che in questo momento la porta a essere favorita per la partita di domenica».
(Crediti foto: Elisa Maestripieri/Pistoia Basket 2000)

