Impianti, parla anche Raffaele Landi, presidente del Real Serravalle

«Nel Comune di Serravalle è sempre più difficile giocare a calcio»: queste le parole di Landi, che ha lanciato un appello all’amministrazione

Il maltempo non ne vuole proprio sapere di dare tregua. Anche nei giorni scorsi le abbondanti piogge che hanno colpito la nostra provincia hanno messo in ginocchio i campi sportivi della nostra provincia: alcune gare sono state rinviate, altre si sono disputate in condizioni davvero al limite. Pochi giorni fa avevamo pubblicato il grido d’allarme de L’Uragano Cantagrillo, che però non è l’unica società di Uisp a chiedere delucidazioni e soprattutto interventi immediati all’amministrazione. A dire la propria è stato infatti anche Raffaele Landi, presidente del Real Serravalle, che ha analizzato la difficile situazione dei campi sportivi nel Comune di Serravalle Pistoiese, che detiene la proprietà degli impianti.

«Sull’onda lunga di quanto detto da L’Uragano, anche il Real Serravalle si dice preoccupato per questa situazione – ha sottolineato Landi -, dovuta al maltempo ma anche a lacune nella gestione delle strutture da parte del proprietario, cioè il Comune. Anche perché i problemi non riguardano solo il campo di via Matteotti, ma più in generale tutti gli impianti sportivi del nostro territorio. Vorrei sollecitare pubblicamente, dopo averlo già fatto privatamente, l’amministrazione e chiedere che intervenga come fu promesso nel 2022 in campagna elettorale. Lo sport deve essere un diritto garantito a tutti e negli ultimi mesi dalle nostre parti abbiamo fatto veramente fatica».

Nello specifico, Landi ha puntato il dito sul campo di Masotti, quartier generale del Real Serravalle per le gare casalinghe. «Noi solitamente in casa giochiamo a Masotti, ma anche sabato scorso siamo stati costretti a emigrare al campo della Pieve, in via Ancona, perché il nostro impianto non dà garanzie sulla tenuta dopo la pioggia. E non è solo un problema di manto erboso: ci sono infiltrazioni negli spogliatoi, tra campo e spogliatoi l’acqua non defluisce e spesso si crea un “lago” in un’area nella quale si dovrebbe tranquillamente camminare. Abbiamo sollecitato l’assessore Gargini, il quale è tempestivamente intervenuto, ma i problemi continuano ad esserci. E poi c’è la questione dell’acqua non potabile: c’è un cartello che indica che non possiamo bere dai rubinetti e sono costretto a portare l’acqua da casa per dissetare i ragazzi».

Redazione PtSport
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