Tra i punti di forza nella nostra provincia ci sono basket e tennis. Negativi invece gli indicatori delle strutture e del rapporto sport-società
Pistoia arretra di qualche posizione nella classifica nazionale dell’indice di sportività elaborata da Il Sole 24 Ore, l’indagine che ogni anno misura il livello e la diffusione della pratica sportiva nelle 107 province italiane, incrociando i dati del 2025 con quelli della stagione 25/26 per le discipline invernali. Il quadro complessivo, seppur in leggero calo, lascia comunque spazio a qualche considerazione positiva. Lo studio, arrivato alla ventesima edizione, si costruisce attorno a 32 indicatori distribuiti in quattro macroaree: l’organizzazione del sistema sportivo territoriale (tesserati, enti di promozione, capacità di richiamare eventi, investimenti e infrastrutture), il rendimento degli sport di squadra, quello delle discipline individuali, e il legame tra sport, economia e società, comprensivo di imprese, turismo, media e partecipazione di bambini, donne e amatori.
Con 230,1 punti, la provincia di Pistoia si ferma al 52° posto assoluto, tre gradini più giù rispetto alla 49ª posizione dello scorso anno, incastonata tra Arezzo e Ascoli Piceno. Un risultato che non si discosta troppo dalla tendenza recente, visto che dal 2021 Pistoia ha sempre oscillato tra la 44ª e la 54ª casella, fatta eccezione per il balzo fino alla 37ª posizione registrato nel 2020. In vetta alla classifica nazionale svetta Milano, davanti a Trento e Bolzano, mentre tra le regionali è Firenze, quinta, a difendere i colori toscani. Nel confronto interno alla Toscana, Pistoia si piazza settima, meglio di Prato, Massa-Carrara e Grosseto. Il calo generale si riflette in tre delle quattro macroaree. La flessione più pesante riguarda l’indicatore delle strutture sportive, che perde sedici posizioni scivolando dalla 53ª alla 69ª; seguono le discipline individuali, giù di dieci gradini dal 36° al 46° posto, e sport e società, arretrato anch’esso di dieci posizioni, dal 61° al 71°. In controtendenza vanno solo gli sport di squadra, in crescita dalla 46ª alla 40ª posizione.
Scendendo nel dettaglio dei singoli indicatori, nessuno permette a Pistoia di rientrare in una top ten nazionale, ma due risultati sfiorano comunque l’eccellenza: il basket si issa al 12° posto tra gli sport di squadra, spinto dal buon andamento de La T Gema Montecatini e del Dany Basket e dalla salvezza centrata dall’Estra Pistoia, mentre il tennis conquista il 16° posto tra le discipline individuali grazie soprattutto al contributo del Tennis Club Pistoia. Sempre tra gli sport individuali, si difendono bene anche ciclismo e sport invernali, a pari merito al 26° posto, così come sport indoor (29°), motori (38°) e nuoto (43°), tutti nella metà virtuosa della graduatoria. Peggio vanno invece sport all’aperto e atletica, ferme rispettivamente al 68° e al 70° posto. Guardando alle strutture sportive più nel dettaglio, i punti critici sono il tasso di praticabilità (66°) e soprattutto l’attrattività degli eventi sportivi, che si ferma all’81° posto; una posizione intermedia, la 54ª, spetta invece agli investimenti nel settore, mentre il numero di tesserati vale il 68° gradino. Non brillano in particolare nemmeno i due indicatori migliori della categoria, dirigenti-tecnici-ufficiali di gara ed enti di promozione sportiva, entrambi comunque solo al 39° posto.
Al netto dell’exploit del basket, gli sport di squadra offrono poche altre soddisfazioni: società dilettantistiche e rapporto tra squadre e territorio si collocano rispettivamente al 61° e al 67° posto, ma il dato più critico è quello del calcio dilettantistico – calcolato su Serie D ed Eccellenza – fermo all’85° posto, anche a causa delle sole due squadre del territorio, Pistoiese e Larcianese, presenti nello scorso campionato. Ancora più in difficoltà gli sport dell’acqua, che con il 99° posto rappresentano il dato peggiore in assoluto per la provincia, seguiti da volley (93°) e altri sport di squadra (96°). Chiude il quadro la categoria sport e società, la più deludente in assoluto con il 71° posto complessivo. A salvarsi è soprattutto l’indicatore sport e bambini, 38°, seguito a pari merito da imprese per lo sport e sport-storia-cultura, entrambi al 46°; poco più indietro si trovano sport paralimpico (47°) e sport e amatori (49°). Decisamente più critica la situazione di formazione per lo sport (76°) e sport femminile (87°), mentre sport-turismo-natura (93°) e media per lo sport (99°) chiudono la lista dei parametri più deboli, quest’ultimo a pari demerito con gli sport dell’acqua per il peggior piazzamento in assoluto della provincia.
