La trasferta di Cremona rappresenta uno scontro diretto e un’opportunità da non mancare per l’Estra. Ma occhio agli esterni di Cavina
Dopo due giornate di campionato, l’Estra Pistoia vivrà in quel di Cremona una prima vera prova del nove. La Vanoli è una delle preannunciate rivali nella lotta salvezza e finora ha convinto davvero poco. Mentre i biancorossi (ultimi del ranking prestagionale) sono riusciti a prendersi i primi due punti contro Napoli e a non sfigurare contro la Virtus Bologna, la truppa di coach Demis Cavina è stata senza dubbio tra le formazioni apparse meno in palla in questo inizio di Serie A.
Sembra passato, in effetti, molto più di un anno da quando le rivali di domenica si sfidavano da neopromosse (e anche allora sfavorite nel ranking) per un posto alle Final Eight di Coppa Italia. Nel capoluogo lombardo, la società è ripartita confermando il proprio allenatore e trattenendo tre giocatori di peso come Paul Eboua, Trevor Lacey e Corey Davis ( quest’ultimo arrivato a marzo di quest’anno per il rush finale dello scorso campionato). Non sono mancate però anche le partenze, tra cui le più importanti sono quelle dei leader Davide Denegri (in direzione della natìa Tortona) e Andrea Pecchia (passato a Trento). Un gruppo quindi da riequilibrare in vista di una stagione complessa per gli obiettivi prefissati.
VANOLI CREMONA, IL ROSTER
Il succitato Davis ha ancora le chiavi della regia nelle proprie mani e ciò rappresenta comunque un ottimo punto di partenza per quello che il nativo di Lafayette aveva mostrato in coda dello scorso campionato. La società ha poi deciso di investire molto sul reparto esterni mettendo a disposizione di coach Cavina due americani che in Europa hanno già dato ottime prove di talento. In primis Tajion Jones, che nella sua stagione da rookie al Leida in Olanda ha viaggiato a 13.3 punti di media e vinto il campionato. Molto più esperta l’altra point guard Phil Booth (amico e compagno di Eric Paschall a Villanova). Due volte campione NCAA, vincitore del campionato belga con l’Ostenda al primo anno in Europa e doppia cifra di media anche in Turchia (Aliaga, 14.4) e Francia (Strasburgo, 12.0).
Un reparto dunque dove sono state pescate individualità importanti. Ad esse bisogna aggiungere prima di tutto il talento di un veterano quale è Trevor Lacey, capace di accendersi in qualsiasi momento pur non essendo più al top. Con l’addio di Denegri, infine, Cremona ha deciso di investire su due giocatori ancora giovani ma comunque scafati come il classe 2000 ex Trento Luca Conti (finora schierato nello starting five) e Federico Zampini. Tanta gavetta e crescita continua, per quest’ultimo, in A2 tra Ferrara, Cento e Forlì prima del meritato salto nella massima categoria.
Spostandosi sui lunghi, è ovvio che il peso di questa stagione sarà molto sulle spalle di Paul Eboua, che da prospetto cresciuto cestisticamente in Italia ha ormai raggiunto un livello e una completezza tecnica da veterano, e di Tariq Owens. L’ex Varese e Napoli è difatti il colpo di quest’estate per Cremona, oltre che garanzia di spettacolo. Sempre dall’A2, per dare loro minuti di riposo, sono infine arrivati Stefan Nikolic (reduce da un triennio a Cantù) e l’ex Torino Federico Poser. Si tratta comunque, anche qui, di profili assolutamente spendibili nel massimo campionato.
PIÙ OMBRE CHE LUCI
Non sono tanto le due sconfitte a destare preoccupazione in casa Vanoli. Facilmente pronosticabile quella in trasferta all’esordio contro Tortona, più difficile da digerire la seconda, interna, con Reggio Emilia. Contro la Unahotels, infatti, Cremona aveva approcciato bene la gara, salvo farsi riprendere in due occasioni e perdere al supplementare. Contro Pistoia, di nuovo al PalaRadi, coach Cavina e i suoi giocatori saranno chiamati a rifarsi, altrimenti si potrebbero fare strada dubbi ancora più consistenti su alcuni singoli e anche sul modo in cui vengono messi in campo.
Cavina è sempre stato un allenatore indirizzato a dare minutaggi quasi equamente distribuiti a tutti i membri del roster. Un sistema spesso criticato perché sensibile, a detta di molti, di mandare fuori ritmo coloro che dovrebbero essere i giocatori chiave. Aldilà di questo, sono stati finora scarse le risposte sul campo del più talentuoso sulla carta: Tajion Jones non sembra aver ancora preso confidenza col campionato italiano, nonostante sia un giocatore dalle tante soluzioni offensive. Davis e Booth invece hanno avuto sinora un rendimento parecchio altalenante. E questo momento non positivo per i piccoli di Cremona ha inciso anche sulle prestazioni di Owens, centro bisognoso di essere innescato nel modo giusto.
Resta comunque il fatto che, al PalaRadi, la Vanoli non può essere vista soltanto come un’avversaria in difficoltà. Due cose su tutte dovranno essere tenute d’occhio dall’Estra Pistoia per mettersi in tasca il risultato: il tiro da dietro l’arco e il gioco in pick ‘n roll. Due aspetti tecnici che Cremona non ha ancora maturato a dovere. Ma che potrebbero anche causare un break difficile da recuperare per una squadra che non ha ancora la freddezza mentale di prendersi dei tiri con l’ansia di dover rimontare. Rimane il fatto che questa gara, pur essendo collocata all’inizio di un percorso ancora lungo, sarà un crocevia importante per il campionato delle due squadre.


