La Fabo pronta per il bis a Lucca contro Caserta

Altra gara casalinga, altra nobile decaduta per la Fabo Montecatini. Dopo la Virtus Roma è il turno della Juvecaserta

Due vittorie ottenute con le unghie e con i denti e punteggio pieno in classifica: questo è il bottino di non poco conto della Fabo Montecatini in campionato. Un inizio di stagione non privo di difficoltà, col doppio impegno con le due Virtus (Cassino e Roma) che ha già messo alla prova gli uomini di coach Barsotti. L’esordio nella nuova casa di Lucca ha mostrato qualche passo in avanti sia nei singoli che nel gruppo, ma come purtroppo era ben noto il tempo per rifiatare sarà davvero minimo.

Sempre al PalaTagliate, domenica 6 ottobre (ore 18), gli Herons se la dovranno vedere contro un’altra nobile decaduta del basket italiano: la Paperdi Juvecaserta allenata da coach Damiano Cagnazzo. Reduce da una soddisfacente stagione in quel di Piombino, l’allenatore maceratese è stato incaricato di portare i colori bianconeri nei primi posti del Girone B di questa nuova Serie B Nazionale. Il tutto dopo una rifondazione avvenuta nel 2021 e un 2023/24 chiusosi malamente con la retrocessione in Interregionale, poi annullata dal ripescaggio in estate. In una piazza storica come Caserta, però, non poteva non esserci la volontà di mettere un punto e ricominciare a nutrire ben altre ambizioni.

IL ROSTER DI CASERTA

La squadra allestita è in effetti di tutto rispetto. Il club campano ha pescato estremamente bene i propri pezzi, ingaggiando giocatori di peso soprattutto nel reparto esterni. Basti pensare al play titolare Matteo Laganà, classe 2000 che dopo una vita a Capo d’Orlando ha disputato la scorsa stagione alla Pielle Livorno. Stessa cosa si può dire di Domenico D’Argenzio, reduce da due anni alla Luiss Roma dove ha festeggiato la promozione in A2 e ha poi trovato spazio anche nella seconda serie nazionale. Da lì arriva anche il finlandese Osku Heinonen, nello specifico da Chiusi dove viaggiava a 12.6 punti di media a partita.

Grande esperienza dalla panchina, sempre parlando di esterni, la porta anche il classe 1992 Antonello Ricci, che con i suoi 11 punti a gara è stato tra i protagonisti della promozione della Libertas Livorno. L’unica conferma è invece Davide Mastroianni, forza fresca ed affidabile per minuti di sostanza. Alzando i centimetri, si arriva poi al ritorno di Raffaele Romano: ala del 2002 che nella scorsa stagione ha trovato spazio in A2 in quel di Casale Monferrato. Del 2004, invece, Benjamin Marchiaro: per lui l’annata in archivio è stata divisa tra Piacenza (sponda Bakery) e Udine.

Si chiude infine col reparto lunghi, dove è di vitale importanza l’esperienza di Alessandro Azzaro, reduce da un biennio a Piombino e quindi uomo di fiducia di coach Cagnazzo. Dalla costa labronica, sponda Pielle Livorno, viene anche il pivot titolare Modou Diouf Baye: in due anni al PalaMacchia le sue medie si sono sempre aggirate oltre gli 8 punti e 6 rimbalzi a gara. A dargli fiato c’è poi il 2004 Adamu Adam Abba, che nella scorsa stagione è stato a Rimini in A2.

L’INIZIO DI CAMPIONATO

La prossima avversaria della Fabo si presenta quindi come una squadra molto equilibrata in termini di esperienza e gioventù. L’inizio di campionato dei campani è stato a due facce. Prima un’importante affermazione nella Capitale contro un’avversaria ostica (e gli Herons ne sanno qualcosa) come la Virtus Roma. Lì fu l’ex Libertas Ricci a condurre i suoi con una prestazione superlativa da 16 punti e 4/6 da dietro l’arco.

Un ottimo segnale dato al campionato, che però non è stato confermato pochi giorni dopo nel derby con Salerno. Nel quarto e decisivo periodo gli uomini di coach Cagnazzo non sono riusciti a rimanere in gara e si sono dovuti arrendere nella prima casalinga. Due giornate in chiaroscuro, dunque, dove però le conferme sono arrivate dalla leadership di Laganà e dall’esperienza di elementi come D’Argenzio (di gran lunga il migliore dei suoi contro la Power Basket) e Azzaro. Al di sotto delle aspettative, finora, l’apporto di Heinonen, giocatore che comunque avrà il mirino puntato addosso.

La Fabo Montecatini si ritroverà davanti un’avversaria vogliosa di cancellare il passo falso. Sarà fondamentale imporre subito il maggior atletismo e la maggior fisicità di cui dispongono gli uomini di coach Barsotti, incanalando la sfida sin dai primi minuti e tenendo sotto controllo le percentuali degli esterni casertani. Per una squadra come quella termale, già dimostratasi discontinua finora, sarà di vitale importanza fare passi avanti nella gestione delle energie fisiche e mentali. E, cosa di non minor valenza, del ritorno degli avversari. Cassino e Virtus Roma hanno insegnato che eventuali blackout possono anche mettere in discussione il risultato. Chiudere la prima settimana di campionato con un tris di vittorie sarebbe già un importante base per questa lunga stagione.

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