La Ferruccia smette di esistere, Coppini: «Decisiva la mancanza di campi»

La Ferruccia si unisce agli Olmi, Coppini da presidente biancarancio a direttore sportivo della nuova società: «Ruolo che mi inorgoglisce»

Adesso è arrivata anche l’ufficialità, la Ferruccia smette di esistere e si unisce agli Olmi. Il club biancarancio, che così bene aveva fatto in questa stagione, adesso si trova dunque ad una svolta epocale. In particolare, i dirigenti della Ferruccia sono passati tra le fila degli Olmi, che ha abbracciato l’idea possibile questa collaborazione. L’ormai ex presidente Massimo Coppini diventerà nello specifico direttore sportivo del team, e proprio lui ci ha raccontato le dinamiche di questo nuovo e intrigante progetto.

ADDIO FERRUCCIA

Presidente, quali sono stati i motivi dietro alla scelta di unire Ferruccia e Olmi?

«La società Ferruccia smette di esistere, ha già chiuso. La mancanza di manodopera è stata decisiva -spiega. Eravamo rimasti in pochissimi dirigenti, e tutti senza il tempo necessario per dedicarsi ad un progetto ambizioso. L’altro fattore determinante è stato la mancanza di campi dove allenarci e giocare le partite casalinghe. La situazione legata ai terreni di gioco nella nostra zona è pazzesca, l’anno scorso ci siamo dovuti adattare cambiando quattro volte il luogo in cui fare gli allenamenti e tre volte lo stadio in cui disputare le partite di campionato. È stata una cosa massacrante».

«Nonostante questo, però, ci tengo a ringraziare tutti coloro che sono stati miei collaboratori nell’esperienza alla Ferruccia, e ovviamente il mister Stefanini, fondamentale per la grande stagione appena conclusa. La sua enorme esperienza -prosegue l’ex presidente biancarancio- ha permesso di tenere unito il gruppo squadra in momenti difficili, ha sempre trovato un modo per uscire dalle avversità e non poteva fare di più. Ovviamente con tutte le problematiche legate ai campi di gioco che abbiamo incontrato era inevitabile che arrivassero dei momenti difficili all’interno della stagione. Ma ce la siamo cavata egregiamente, grazie anche a tutti gli altri dirigenti, che insieme a me entreranno nell’organigramma societario degli Olmi».

UN NUOVO INIZIO

Com’è nata l’idea di unirsi agli Olmi?

«Conoscevamo già alla perfezione la realtà degli Olmi, ci siamo confrontati ed è nata subito un’ottima intesa. La loro disponibilità è stata determinate al fine di portare a termine questa unione. Già durante gli anni precedenti fra le due società c’è sempre stata grande collaborazione, quindi -aggiunge Coppini- sapevamo che le persone con cui ci saremo andati a interfacciare sarebbero state assolutamente serie e competenti. Ne è venuto fuori un connubio perfetto, adesso l’imperativo è quello di guardare avanti e pedalare».

E quale sarà il suo nuovo ruolo negli Olmi?

«Negli Olmi sarò responsabile organizzativo e direttore sportivo, un ruolo che mi inorgoglisce. I tempi con cui abbiamo portato a termine l’accordo hanno fatto sì che, per ora, il mercato fosse messo un po’ in secondo piano. Però siamo già in trattativa con alcuni giocatori e speriamo che presto arrivino le prime ufficialità. Adesso, comunque, stiamo procedendo con calma, non abbiamo fretta. La cosa più importante è riuscire ad allestire una squadra il quanto più competitiva possibile, e per fare questo sicuramente qualche rinforzo servirà. Vedremo come muoversi -conclude il nuovo dirigente- analizzando anche i tipi di profili che fanno maggiormente al caso nostro».

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