La Lumos Pistoia espugna Cremona, coach Ciani: «Contenti per la gestione del finale»

Al PalaRadi i biancorossi centrano il terzo successo di fila, la soddisfazione del tecnico biancorosso: «Meno brillanti ma bravi a tenere avversari a basso punteggio»

La Lumos Pistoia espugna il PalaRadi di Cremona imponendosi in volata sulla Juvi per 72-75. Per i biancorossi è la terza vittoria di fila, tutte ottenute nel giro di una settimana. Dopo le due nette affermazioni con Vigevano e Cento, in Lombardia il copione del match cambia totalmente, con la sfida decisa soltanto nel combattuto finale di gara. Coach Franco Ciani, nel post gara, ha analizzato il successo dei suoi ragazzi.

«È stata una partita vibrante e nervosa, fatta di grandi contatti e battaglie – ha esordito l’allenatore della Lumos -. Ce lo aspettavamo perché Cremona fin qui ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato per l’andamento delle singole gare. Ha sempre combattuto alla pari, anche conducendo nel punteggio, perdendo quanto seminato soltanto nel finale. Anche oggi, tolti i primi cinque minuti nei quali abbiamo approcciato meglio, poi fino al rush finale Cremona, pur non prendendo vantaggi numerici alti, ha condotto la gara portandola dove voleva. Per noi non è stata una partita brillante come le altre due di questa settimana. Sia per l’intensità messa dalla Juvi, sia perché era la terza sfida in sette giorni e ripetersi a certi livelli diventa più difficile. Sono molto contento per come abbiamo gestito il finale, con mentalità e attenzione. Siamo soddisfatti delle scelte fatte e dell’efficacia che abbiamo avuto. Tenere gli avversari sui 70-75 punti è da inizio stagione il nostro obiettivo. Anche in giornate in cui non siamo efficaci in attacco tenere gli avversari a questi punteggi ci aiuta a vincere. Anche oggi i 72 punti subiti ci confortano e ci danno fiducia in ciò che stiamo facendo».

«Non siamo stati lucidi con continuità in attacco e non siamo riusciti ad arginare tre movimenti chiave dell’attacco di Cremona subendo costantemente le penetrazioni e il lavoro dei lunghi avversari al ferro – ha concluso l’analisi coach Ciani -. Abbiamo presidiato male l’area, cosa che per noi rappresenta uno degli obiettivi più importanti, non riuscendo a controbattere a questi errori per larghi tratti di gara. Abbiamo vinto il primo quarto ma abbiamo anche perso il controllo delle operazioni, inseguendo Cremona per 25 minuti prima di impossessarci nuovamente del match soltanto nel finale, quando abbiamo cambiato alcune regole e atteggiamenti difensivi in quei giochi che ci avevano fatto male».


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