Quinto stop stagionale per la Pistoiese, scivolata al penultimo posto in classifica. Gennari: «Quello che abbiamo fatto finora non basta»
Cinque punti nelle prime otto gare, sono un bottino insufficiente anche per la Pistoiese, partita con un mese di ritardo rispetto alle altre compagini del girone B di Serie C. A scoraggiare, oltre ai risultati, è l’estrema vulnerabilità della squadra di David Sassarini, incappata nel quinto ko stagionale contro il Teramo. Una sconfitta pesante, tanto nella forma quanto nella sostanza, che ha messo una volta di più in evidenza i limiti di questa squadra. Sabato 16 ottobre (ore 14:30) la Pistoiese affronterà la Carrarese in uno scontro molto delicato, dal quale potrebbe dipendere una parte consistente del suo prossimo futuro.
«Bisogna continuare a lavorare, perché quello che abbiamo fatto fino a questo momento non basta: è il campo che lo ha detto – ha commentato Mattia Gennari, difensore della Pistoiese. Bisogna dare molto di più e continuare a lavorare: è l’unica soluzione. Servono più rabbia e cattiveria per andare a prendere punti e toglierci da questa situazione difficile. Con una vittoria anche le giocate ci verranno più facili».
Un’Olandesina camaleontica, convincente soltanto a tratti. Cosa dobbiamo aspettarci da questa formazione? «Credo che la vera Pistoiese si debba ancora vedere – ha proseguito lo stopper ex Vis Pesaro. A tratti siamo riusciti a far vedere anche cose buone, ma è troppo poco. Dobbiamo riuscire a giocare al meglio di noi per tutti i novanta minuti: a quel punto anche i risultati arriveranno con più facilità. Evidentemente dobbiamo lavorare di più, anche in allenamento».
L’avvio di campionato è stato disastroso, ma la Pistoiese ha ancora tempo per rimettersi in cammino e centrale la salvezza. «Siamo stati consapevoli sin dall’inizio che sarebbe stata molto difficile – ha concluso Gennari. Ciò non deve costituire un alibi. Dobbiamo invertire subito la rotta perché siamo alla nona giornata e i punti iniziano a essere pesanti. È importante raccogliere adesso, perché da gennaio inizia un altro campionato, molto più difficile di questo. La classifica è ancora corta, perciò siamo ancora in tempo per rimediare».



