Nell’anticipo del sabato La T Gema viaggerà verso lo storico PalaDozza, nel ricordo del trionfo in Coppa Italia di B di un anno e mezzo fa
Sembra davvero interminabile la lunga schiera di top team da affrontare in questo temutissimo avvio di stagione. Anche nella quarta giornata di Serie A2 La T Tecnica Gema Montecatini avrà vita non dura: durissima. La nuova missione affidata a Bargnesi e soci è la più ardita e complicata, ed anche allo stesso tempo la più prestigiosa e romantica, delle trasferte di questa stagione. I termali andranno a Bologna, nella sede centrale storica della ‘basket city’: il PalaDozza, l’inespugnabile tana della Flats Service Fortitudo Bologna. Palla a due anticipata al sabato, precisamente alle ore 20:45 del 17 ottobre (diretta Lnp Pass).
METTERE PRESSIONE
Ormai la compagine di coach Andreazza lo sa a memoria: è d’obbligo mettere il 110% delle proprie forze sul parquet, a maggior ragione dato che potrebbe non essere abbastanza. Contro formazioni di un blasone e di un valore tecnico come quello della Effe il piano principale, e forse l’unico valido, è uno solo, mettere l’avversario sotto pressione e mandarlo in errore. La T Tecnica dovrà forzare sia in fase offensiva che difensiva ma nessuno si potrà tirare indietro. Buona parte del roster sta avendo un rendimento discreto senza soffrire eccessivamente il ritmo, non tutto però. Promossi i quattro nuovi arrivati in estate (seppur con i loro alti e bassi) ed alcuni della vecchia guardia. Rimandata parte della panchina, con capitan D’Alessandro e Passoni al momento i più in difficoltà. Il fattore tempo è loro amico: fino alla fine di questo ciclo di partite semi-proibitive c’è modo di lavorarci su.
Rientrerà, salvo nuovi ed improvvisi problemi influenzali, Strautmanis, ma anche Federico Burini, che dopo l’infortunio al dito è pronto a scendere in campo contro la “Effe”. Non ci furono defezioni lato La T Gema lo scorso 19 agosto, quando l’armata di coach Demis Cavina marcò visita al PalaTerme per la prima amichevole prestagionale di entrambe. Il risultato di 80-83, figlio di una partita incerta soprattutto nelle fasi finali e di un Barnett già in modalità ‘saetta imprendibile’, fornisce una buona ed una cattiva notizia. La buona notizia: lottare punto a punto contro la Fortitudo è possibile. La cattiva: i biancoblu hanno avuto due mesi a disposizione per studiare nuovamente i nuovi termali ed adattarsi ai loro punti forti/deboli. Un’esperienza che porterà la Flats Service a scendere sul proprio parquet conscio dei pericoli rappresentati dallo spauracchio rossoblù.
LA STORIA, PASSATA E RECENTE
Quel parquet emanerà forti emozioni, non solo per il clima che si respira all’interno. In quel luogo, sacro per la pallacanestro e per lo sport italiano, la Pallacanestro Montecatini pose il primo trofeo nella propria bacheca. Il trionfo nella Coppa Italia di Serie B è una pagina gloriosa che nessuno ha dimenticato da queste parti. Prima la semifinale contro Legnano, che già di per sé fu un’impresa visto il ruolo di sfavorita e l’infortunio patito qualche ora prima dal leader dell’attacco Chiarini; poi la finale con Roseto ed il capolavoro della squadra allenata da coach Marco Del Re e dei tanti che giunsero dalla Valdinievole per l’occasione. Dei campioni delle Final Four sono ancora in quattro dentro il roster rossoblù: Burini, Passoni, D’Alessandro e Acunzo, più l’assistente allenatore Guelfi, il GM Meini e ovviamente il tandem alla guida del club Lulli-Moricci. Quel trofeo è stato un passo decisivo per la società termale, grazie ad esso La T Gema ha preso consapevolezza e sentore di essere una vera potenza destinata a palcoscenici più grandi (come quello dell’A2). Forse non ci sarebbe stato alcun 18 giugno 2026 senza 16 marzo 2025; non ne avremo mai la riprova ma gli indizi sono molti.
I riferimenti alla Storia con la S maiuscola si sprecano quando si parla di Fortitudo Bologna, una delle squadre per cui chiunque inizi a giocare a pallacanestro in Italia sogna di poter farne parte. L’ultima volta che le strade degli emiliani si sono incrociate in partita ufficiale con una formazione di Montecatini fu nella stagione 2013-14, campionato di Divisione Nazionale B. Al PalaDozza l’allora Sporting Club 1949 (che sarebbe scomparso a fine anno) venne schiantato 79-59 dalle Aquile bolognesi, le quali furono a loro volta sconfitte all’andata in Toscana per 63-58. Quella di domani sarà la ventitreesima sfida tra le due grandi piazze del basket nazionale, contando partite a tutti i livelli coppe comprese. A condurre 14-8 è la Fortitudo, anche se nei precedenti in Serie A2 la questione si ribalta (4-2 per i rossoblù).
LA FORTITUDO VUOLE TORNARE IN ALTO
Certamente la Storia, sempre con la S maiuscola, vorranno scriverla anche gli attuali componenti della Flats Service, che peraltro arrivano da un successo perentorio per 78-66 contro Rimini. Una vittoria che conferma, per chi ne avesse dubitato, le aspirazioni dei padroni di casa: quella di risalire al piano di sopra, dove da tempo i tifosi chiedono di tornare. Per ora Bologna si sta reggendo soprattutto sulle prodezze dei propri stranieri. Se La T Gema ha il super-duo Harris&Barnett, gli avversari hanno ottenuto quasi 35 punti di media dalla guardia ex-Brindisi Jamel Morris e dal possente lituano Paulius Sorokas. Il primo è stato decisivo nelle prime due giornate contro Ruvo e Caserta, il secondo invece ha lasciato la sua impronta domenica scorsa.
Sorokas è uno dei tanti reduci dalla scorsa annata, dove nonostante il cambio nella guida tecnica è stato confermato un blocco importante. Proveranno a fare meglio della semifinale playoff lo storico capitano Matteo Fantinelli, Simon Anumba, la chioccia Valerio Mazzola (scudettato nel 2019 a Venezia) ed il mortifero tiratore Alvise Sarto. Si alternano tra quintetto titolare e panchina Zanelli, ex-Treviso e Sassari, l’italo-montenegrino Radonjic, ed i due lunghi Guariglia e Moretti. Ognuno di questi sarebbe un protagonista indiscusso ne La T Tecnica Gema, nelle Fortitudo invece sono solo pedine di rotazione. La differenza sulla carta sta tutta qui; ma un conto è la carta, un altro sarà il campo.
