Intervenuto a Pistoia Sport LIVE, Grilli ha parlato del momento dell’Aglianese: «Dobbiamo dare di più, nostri obiettivi ancora raggiungibili»
Nel momento più difficile dal ritorno in panchina di mister Baiano l’Aglianese si rialza. E lo fa con una prestazione convincete sotto tutti i punti di vista in casa della Sammaurese, regolata con un perentorio 2-0. A finire nel tabellino dei marcatori sono stati Grilli e Bocalon, l’uomo che non ti aspetti e il cannoniere più atteso. Storie diverse ma dalla medesima importanza: tre punti in saccoccia e rincorsa neroverde che riparte con un’indispensabile ignizione di fiducia. Ospite a Pistoia Sport LIVE, nella puntata di lunedì 27 novembre, il centrocampista classe 2004 ha analizzato il momento in casa neroverde, tra obiettivi, obblighi e speranze future.
«LA CILIEGINA SULLA TORTA»
Impossibile non partire da quanto successo nel week end, con Grilli che commenta così prestazione personale e di squadra. «Prime sensazioni dopo la rete? Soddisfazione enorme, considerando anche quanto fossero importanti questi punti. Quello che ho segnato è il mio primo gol fra i grandi, era quasi un anno e mezzo che lo aspettavo. Mi ci sono volute più di quaranta partite per realizzarlo, ma aver timbrato il cartellino in un match così delicato mi inorgoglisce ancora di più…è stata la classica ciliegina sulla torta». In verità il giovane centrocampista era già finito nel tabellino in un’altra occasione, nel match casalingo col Corticella, quando aveva sfornato un assist al bacio per Maloku. «Quel passaggio è stato un mix di ciò che proviamo tutte le settimane in allenamento e ciò che sia a me che a Raian (Maloku ndr) passava per la testa in quel momento. Lui ha fatto un bellissimo movimento attaccando alle spalle il difensore e io l’ho servito in profondità senza pensarci due volte».
BAIANO, MOTIVATORE E CONDOTTIERO
Grilli, tornato ad Agliana ad inizio ottobre dopo una parentesi al Sestri Levante in Serie C, ha ripercorso i passi che l’hanno portato ad accettare nuovamente la corte neroverde. «Beh sicuramente nella mia scelta ha influito tanto la presenza di mister Baiano, che avevo avuto il piacere di conoscere l’anno scorso lavorandoci insieme tutta la stagione. Nei suoi confronti ho una grande stima, e arrivati a questo punto direi che anche lui ne nutre tanta nei miei. Avviati i contatti ho capito subito che ad attendermi ci sarebbe stato un gruppo fortissimo, composto da giocatori dall’incredibile curriculum in tutti i reparti. Una volta firmato, poi, le mie sensazioni sono state confermate in toto. Confrontarsi tutti i giorni con calciatori che in carriera hanno calcato campi importanti è senza dubbio uno stimolo, proprio perché puoi imparare sempre tante cose nuove».
Baiano come fattore determinante nella scelta di Grilli e non solo, perché il tecnico campano è un vero e proprio condottiero in senso lato. «Il mister è uno che lavora tantissimo sulla tenuta mentale, soprattutto coi giovani. Anche per chi magari ha meno esperienza, infatti, è fondamentale capire il peso di certe partite: quella contro la Sammaurese in particolare aveva un valore enorme. Non potevamo sbagliarla. Venendo da un ko immeritato col Carpi dovevamo necessariamente riprendendere la corsa, ora però non dobbiamo fermarci, anche perché il campionato è tosto e nessuno ti regala niente. Ovviamente ognuno di noi sa che possiamo e dobbiamo dare molto di più, dai più giovani ai più esperti si può fare un ulteriore passo in avanti. Anche guardando alla classifica, infatti, si capisce che qualcosa è andato storto…la nostra prerogativa dev’essere quella di lavorare su ciò che è mancato cercando di limare qualsiasi dettaglio. In tal senso sono fiducioso, a mio modo di vedere abbiamo le carte in regola per rialzarci definitivamente e riuscire a centrare i nostri obiettivi».
CAMALEONTICO
In campo Grilli ha cambiato diverse posizioni in base allo schieramento scelto da Baiano, performando sempre ad alti livelli in ognuna di esse. «Ovviamente ciascun modulo necessità di tattiche e movimenti diversi, però io mi trovo bene in qualsiasi schieramento. A maggior ragione se a fianco a te hai dei compagni che coprono bene il campo, giocare con un centrocampo a due o a tre non fa differenza. Per adesso ho spesso condiviso il reparto con Simone (Perugi ndr), che conoscevo già dalla passata stagione e con cui c’è un bel feeling. Conoscendone caratteristiche e movimenti, infatti, so come posizionarmi per dargli una mano, e la stessa cosa vale anche a parti inverse. L’anno scorso effettivamente usavamo spesso il 4-3-3 però, anche per esigenze legate alla quote, per ora il mister ha optato per altre soluzioni. L’importante è essere quadrati e compatti, cosa che noi siamo: penso che nessun avversario sia contento di affrontarci proprio perché possiamo dare fastidio a chiunque».
L’ultimo spunto riguarda il Sangiuliano City, già affrontato dall’Aglianese e prossimo temibile avversario della Pistoiese. «In quella sfida, l’ultima interna al “Bellucci”, io purtroppo non ero in campo a causa di un infortunio, però a vederla dagli spalti il Sangiuliano City sembra una squadra solida e pericolosa. Confrontandomi a fine partita coi miei compagni la sensazione era la medesima, i gialloverdi non ti lasciano giocare e anzi, provano a comandare la gara imponendo il proprio possesso. Il loro punto di forza è senza dubbio la fase offensiva, tant’è che riescono a creare sempre molte occasioni…noi interpretammo in modo corretto la sfida, che infatti alla fine terminò 0-0».




