L’Am Aglianese pensa in grande: «Consorzio e club house»

La sinergia tra Comune e Am Aglianese guarda avanti: «Vogliamo lasciare un segno tangibile sul territorio». Il sindaco: «Riprendiamoci la D»

L’Am Aglianese punta a diventare qualcosa che va oltre il rettangolo verde, trasformandosi in un vero e proprio punto di riferimento per tutta la cittadinanza. «Vorremmo che la società rappresentasse non soltanto una squadra, ma l’intera collettività aglianese. Per questo motivo la mia intenzione è che dalla prossima stagione sulle divise compaia la dicitura ‘Comune di Agliana’, come primo passo verso la nascita di una polisportiva capace di mettere in rete tutte le discipline presenti sul territorio». È questo, in sintesi, l’appello lanciato nei giorni scorsi dal primo cittadino di Agliana Luca Benesperi e dall’assessore allo Sport Tommaso Allori, insieme ai vertici dell’AM Aglianese, nel corso di una cena conviviale organizzata con alcuni imprenditori locali.

Il progetto, come riportato sulle colonne de La Nazione, prevede la costituzione di un Consorzio ‘Città di Agliana’, attraverso il quale le realtà imprenditoriali del comune potrebbero partecipare con una piccola quota, dando vita a una forma di azionariato diffuso pensata per coinvolgere l’intera comunità in un unico grande progetto. «La squadra ha diritto di risalire alla categoria che le compete – ha aggiunto il sindaco -. Ho iniziato il mio mandato con la formazione in Serie D e il mio auspicio è di consegnarla, tra tre anni, ancora in quella categoria, riconquistando ciò che ci è stato tolto. Un traguardo raggiungibile solo con il contributo di tutti».

Nel corso della riunione è stata illustrata un’iniziativa che guarda oltre i confini del campionato. «Chi sceglierà di sostenere l’Aglianese non lo farà per finanziare gli ingaggi dei giocatori. Un attaccante in più può portare risultati immediati, ma il nostro sguardo è rivolto in avanti – spiegano il presidente Lorenzo Mazzetti e il consigliere Matteo Antonini -: puntiamo a lasciare un’eredità concreta ad Agliana, che vada oltre un eventuale titolo conquistato sul campo. È in programma, in quest’ottica, la realizzazione di una club house nei pressi dei campi sussidiari, pensata come luogo di ritrovo e ristoro per tutti i nostri giovani atleti. Chi deciderà di contribuire lascerà il proprio nome legato a qualcosa di duraturo».

La proposta, dunque, è stata messa sul tavolo. «A cento anni dalla fondazione, l’unico patrimonio reale dell’Aglianese resta il proprio nome – ha concluso l’assessore Tommaso Allori -. Vogliamo perciò impegnarci per costruire qualcosa di stabile nel tempo, capace di rafforzare l’intero movimento sportivo cittadino, non soltanto il calcio, puntando sulla crescita dei settori giovanili come unica via per garantire risultati duraturi anche alle prime squadre».

Redazione PtSport
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