Larcianese forza sei. Col Settimello sono serviti due lampi di Ferraro, la punta: «Questione di tempo, ora abbiamo fatto un ulteriore step»
Sei risultati utili consecutivi (sette considerando l’impegno di Coppa Italia), compattezza ritrovata e reparto offensivo mai così prolifico. Tutto a gonfie vele nell’ultimo periodo per la Larcianese, che se da una parte è ancora indietro in classifica dall’altra sembra pronta a spiccare il volo da un momento all’altro. Le varie migliorie viste in queste settimane, infatti, hanno definitivamente posto fine al periodo di crisi che aveva investito i viola ad inizio campionato, restituendo al girone A una delle sue più importanti protagoniste. Nell’ultimo di questi sei risultati utili consecutivi, cioè la vittoria per 4-0 ai danni del Settimello, c’è l’impronta indelebile di Filippo Ferraro, autore della doppietta che ha aperto e indirizzato il match. Il giovane attaccante è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni raccontandoci la gioia per la bella prestazione domenicale e, più in generale, il momento della squadra allenata da Cerasa.
DUE LAMPI AL “CEI”
Il primo spunto non può che riguardare la doppietta rifilata ai verdenero di Firenze, che testimonia come il reparto offensivo viola sia uno dei migliori del girone. «I due gol sono stati abbastanza simili. Nel primo Biagioni ha ricevuto in profondità un pallone che poi ha deciso di girare sul secondo palo con un velenosissimo cross rasoterra, sul quale mi sono fatto trovare reattivo e puntuale anticipando il diretto avversario. Anche il 2-0 si è sviluppato a partire dalla corsia di destra, con Biagioni che stavolta invece di convergere in mezzo si è defilato sull’esterno per scegliere l’opzione migliore. Alla fine mi ha trovato nuovamente nell’area piccola con un tocco morbido…Guarisa si era appostato sul primo palo, io ancora sul secondo e da lì ho spizzato di testa indirizzando la sfera nell’angolino. A livello di emozioni è stata una soddisfazione enorme anche perché grazie a queste due reti siamo riusciti ad indirizzare fin da subito il match sui giusti binari».
E se consideriamo la competitività lì davanti, i due gol di Ferraro probabilmente assumono ancora più valore. Il classe 2001, non sempre schierato dall’inizio, ha dimostrato di poter reggere il peso offensivo dei suoi, ripagando la fiducia del proprio allenatore con una prestazione sontuosa. «Una volta messa a segno la doppietta mi risuonavano in testa le parole di mister Cerasa, che ripete sempre di farsi trovare pronti in qualsiasi momento. Anche se magari un giocatore non parte sempre dal primo minuto ha l’obbligo di non abbassare mai l’asticella della concentrazione, di modo che al momento opportuno possa poi essere mentalmente reattivo. D’altronde il roster di attaccanti a disposizione della Larcianese è di assoluto livello…con mostri sacri quali Guarisa o Biagioni, due crack per la categoria, ci sta alle volte andare in panchina. Di contro quando poi scendi in campo sono proprio loro a renderti la vita più facile, come testimoniano i due assist di “Biagio” contro il Settimello».
QUESTIONE DI TEMPO
In un’estate di rivoluzione, Ferraro ha scelto di rimanere senza pensarci due volte, giurando ancora fedeltà ai viola. «La mia decisione di rimanere a Larciano è arrivata in modo del tutto naturale. Qui c’è un ambiente sano e super organizzato, a partire dalla dirigenza fino ad arrivare ai magazzinieri. Tutte le persone che fanno parte del club, infatti, sono disponibili e cercano di non far mancare niente ai giocatori, cosa non da poco. Ovviamente i tasselli fondamentali sono state le parole del direttore sportivo Socci e di mister Cerasa, che mi hanno illustrato un progetto tecnico interessante facendomi sentire la loro fiducia. Il rapporto coi compagni di squadra, poi, ha fatto il resto. Lo spogliatoio, infatti, è compatto e coeso, coi più “vecchi” che spronano i più giovani cercando di portare avanti un mentalità vincente. In attacco, ad esempio, Guarisa e Biagioni si compatrono da fratelli maggiori, si vede il loro interesse nel far crescere noi ragazzi con meno esperienza».
Rivoluzione estiva che ha portato ad un periodo di assestamento, ora apparentemente alla spalle guardando agli ultimi risultati positivi (sei quelli utili consecutivi in campionato). «A mio modo di vedere è tutta questione di tempo. Aver cambiato tanti elementi ovviamente ha un po’ rallentato le cose com’è normale che sia, ma le qualità ci sono. Dovevamo fare gruppo e amalgamarci, coi nuovi che di contro avevano il compito di comprendere e assimigliare fin da subito le richieste di mister Cerasa. Se a livello di risultati ad inizio anno abbiamo un po’ barcollato, devo dire che dal punto di vista delle prestazioni non possiamo lamentarci. Per ciò che abbiamo fatto vedere in campo meritavamo molti più punti, proprio perché non abbiamo mai sfigurato, anche quando davanti c’erano formazioni altrettanto attrezzate. Ultimamente siamo stati bravi a fare anche un ulteriore step, e le belle prove offerte lo testimoniano. Dal mio punto di vista ad essere cresciuta è l’attenzione, non ci sono più errori singoli che magari nelle prime uscite portavano a pareggiare o perdere determinate partite».
BRUCE & BATMAN
Dal campo alla vita privata, con Ferraro che lascia spazio a Filippo. Il primo è Batman, che di sera si mette maschera e mantello – scarpini e parastinchi -, il secondo Bruce Wayne, che di giorno cura i proprio interessi lavorativi – lo studio, in cui per altro in classe ’01 vanta ottimi risultati -. «Sono uno studente al terzo anno di scienze motorie, frequento il corso alla facoltà di Pisa. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare gestire l’impegno scolastico e calcistico non mi risulta così difficile. La mattina e il primo pomeriggio, infatti, frequento le lezioni e mi dedico allo studio, mentre invece nella seconda parte di giornata subentra lo sport, con gli allenamenti e tutto ciò che ne consegue. Il fatto di aver sempre alternato scuola e calcio, fin da quando ero piccolo, mi ha aiutato a trovare il giusto equilibrio, anche perché secondo me le due cose vanno di pari passo».


