Le dichiarazioni rilasciate dal numero uno della Lega Pro a stadionews.it: «I medici sociali mi hanno confermato che ci sono difficoltà enormi»
Torna a parlare il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Lo fa intervenendo su stadionews.it riguardo alla (remota) possibilità di riprendere le attività e all’assegnazione di promozioni e retrocessioni in terza serie.
«C’è l’esigenza di dare delle risposte – ha spiegato il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli – ma c’è anche grande incertezza e ciò è determinato (secondo me) non tanto da chi ci governa ma da questo maledetto virus. Come Lega Pro, la nostra situazione è abbastanza delineata: ho avuto l’incontro con tutti i medici sociali della C e mi hanno confermato che ci sono difficoltà enormi. Se mi chiedessero quando vorrei ripartire, rispondo “ieri”, neanche domani, anche perché tornare in campo significherebbe che il Paese non soffre più. Ma la salute è al primo posto: se torneremo in campo lo faremo quando ci saranno le condizioni e il Paese avrà ripreso la sua vita, nel massimo rispetto delle regole».
«Mentre nelle promozioni dalla C alla B la classifica è delineata, in zona retrocessione ancora le situazioni sono aperte – ha proseguito Ghirelli – E poiché abbiamo una difficoltà reale a determinare chi deve eventualmente retrocedere, ci siamo fatti carico della situazione, facendo una proposta che però solo il Consiglio Federale può valutare ed eventualmente accogliere. Di conseguenza però rischiamo di andare oltre il numero di squadre previsto dal format (fino anche a 69 squadre). E in questo senso, se le promozioni sono obbligatorie, i ripescaggi invece sono un’opzione. Voglio sottolineare però che al momento il blocco dei ripescaggi è una proposta, che sarà fatta dal Direttivo all’Assemblea. E poi comunque sarà il Consiglio Federale a decidere».



