Più aumentano le difficoltà, più questa squadra sorprende. Willis e Moore soliti protagonisti, ma gli MVP della serata sono Hawkins e Della Rosa
WILLIS 8: Probabilmente non la sua miglior serata da oltre l’arco (3/10) ma quando la palla brucia, metterla in mano a Payton è sempre una grande idea. In assenza di Varnado si scopre anche uomo carambola (8) e regala un paio di giocate che strappano applausi al PalaCarrara.
DELLA ROSA 8,5: La sua vittoria. Poco altro da aggiungere. Nel suo periodo più difficile tira fuori gli artigli nel secondo tempo e prende per mano l’Estra Pistoia. Chiude il primo tempo con un solo canestro ma poi dal 29’ si trasforma. Prima sulla terza sirena fa il 53-58, poi lo show. Nell’ultimo periodo mette due triple, difende su tutti, subisce fallo e smista assist su canestri fondamentali. Costringe Moore alla panchina per 7’ nel quarto quarto ma non poteva essere altrimenti. Al 40’ portato in trionfo dai suoi compagni sotto la curva.
MOORE 8: Nuovamente il miglior marcatore di Pistoia (20), nuovamente giocate da antologia. I primi tre canestri di Pistoia nascono tutti da visioni del numero 8. Sembra vedere passanti dove altri vedono muri. Dopo poco più di 20’ è già a quota 13. Nel secondo tempo cala un po’ di intensità ma quando arriva il momento di far calare il sipario risponde presente. Prima con la tripla del 76-68 e poi quattro liberi fondamentali nei secondi finali.
SACCAGGI 6,5: Dal punto di vista dell’abnegazione (al solito) poco da dire. Rispetto alle ultime uscite un po’ più nervoso anche a causa di qualche fischio che non condivide. Nel secondo periodo si iscrive alla partita con 2 punti e 2 assist. Il tecnico a fine terzo quarto (che lo spedisce a quattro falli totali) e la crescita del gruppo in campo
DEL CHIARO 6,5: Utilizzato in maniera costante in tutti i quarti da coach Brienza, Angelone entra pienamente in partita a metà secondo quarto. Prima con un buon rimbalzo offensivo e subito dopo col canestro del 39-40. Stesso score (sia offensivo che difensivo) anche nel terzo periodo. Tanta sostanza.
WHEATLE 7: Carl Wheatle, perdonate l’off topic, “ma che bel giocatore”. In una gara dove trova meno la via del canestro torna a vestire i panni del difensore asfissiante e chiude tutte le vie d’accesso al canestro. Colleziona 8 rimbalzi totali di cui 6 in difesa – uno più importante dell’altro – e confeziona i due punti per Pistoia
HAWKINS 8: Tante volte non contano i numeri per meritarsi un voto e lui ne è la dimostrazione. Nel primo tempo oscilla nella prestazione ma coach Brienza lo tiene in campo quasi 18’. Nel terzo periodo si accascia urlando e toccandosi la caviglia. Tutti pensano al peggio ma lui dopo nemmeno 3 minuti è di nuovo accanto a Brienza pronto ad entrare. Non esce mai nel finale e non sbaglia niente al tiro. Eroico
OGBEIDE 7,5: L’esempio più efficace della crescita a vista d’occhio. Un gigante sia in difesa che in attacco. Vola al ferro per due volte in un tempo e in difesa si fa rispettare. Si vede più in fase offensiva (7/8) che a rimbalzo (2 totali) ma il +/- di 17 spiega alla perfezione quello che è diventato ormai per Pistoia.
COACH NICOLA BRIENZA 9: «Probabilmente questa impresa vale più di quella di Milano». Se tante volte non fosse chiara la mentalità del coach, questa frase la riassume alla perfezione. Dopo un pezzo di storia al Forum (senza Varnado) punta al colpo grosso in casa contro Napoli e ci riesce. Mette alle strette la capolista del campionato e la costringe a soli 13 punti nei primi 15’ del secondo tempo. Ennesimo capolavoro.



