«Oggi abbiamo fatto un grande lavoro. Abbiamo una maturità non comune per un gruppo così giovane» così coach Brienza al 40′
Seconda vittoria consecutiva al PalaCarrara per Pistoia e grande soddisfazione per Nicola Brienza. Il coach biancorosso al 40′ ha parole al miele per tutti: per il pubblico «vedere le tribune piene ci aiuta», per la squadra «applicazione ottima» ma soprattutto per il suo staff «in settimana sono stato male e Luca Angella e Tommaso Della Rosa hanno svolto un lavoro eccezionale».
Guardando al sodo però il bicchiere è mezzo pieno anche alla luce dei sei punti conquistati in otto giornate, un bottino niente male per i toscani. In sala stampa coach Brienza ha parlato tanto dei singoli per arrivare poi però a sottolineare quanto l’apporto di ognuno di loro sia fondamentale per arrivare a vincere di squadra.
STAFF E SQUADRA
«Prima di complimentarmi con i ragazzi voglio rivolgere un ringraziamento speciale al mio staff. In settimana sono stato assente per problemi di salute e Luca Angella e Tommaso Della Rosa insieme a tutti gli altri hanno svolto un grande lavoro. Poi è giusto dare i meriti anche ai ragazzi che oggi sono stati nel piano partita per 40′ mettendo in campo un’applicazione e una voglia strepitosa».
«Il nostro campionato deve essere costruito su partite sporche come questa. Potrà succedere a volte di essere più bravi e di gestire la partita, ma abbiamo visto che se giochiamo tutti insieme possiamo fare la nostra. Spesso parliamo degli americani ma è giusto sottolineare il lavoro del nostro gruppo italiano che è, a parte sporadiche esperienze diversi anni fa, alla prima esperienza in Serie A. Sono felice di tutti: oggi Pistoia ha vinto perché si è comportata da squadra».
«In palestra stiamo allenando ogni aspetto. Non parlo solo di tiri liberi o di aspetti tecnici ma anche del piano mentale. Per una squadra così giovane è fondamentale imparare a non indietreggiare quando prendi dei canestri o imparare a gestire bene i possessi senza farsi prendere dall’ansia. Avere una tale maturità nonostante l’età media così bassa non è scontato».
LA CRESCITA DEI SINGOLI E IL FATTORE PALACARRARA
«Oggi Moore, specie nel secondo tempo, non ha fatto la sua miglior partita ma è stato intelligente a capirlo. Al posto suo hanno fatto grandi cose Carl Wheatle e Lorenzo Saccaggi. Specialmente Lollo in tanti momenti si è preso la squadra sulle spalle con delle giocate che ci hanno tenuto a galla».
«Hawkins e Ogbeide anche hanno fatto dei passi avanti. Io ho da sempre sostenuto Ryan perché fa tanto per la squadra e tante volte il suo lavoro non entra nel tabellino. Parliamo di un ragazzo alla prima esperienza fuori dal contesto americano. Derek ha dato un contributo fondamentale su ambo i lati del campo specialmente mettendo chili in area quando dovevamo difendere. Nell’ultimo quarto mi ricordo di un paio di chiusure difensive davvero ottime».
«Adesso che siamo in A1 e che i numeri sugli spalti stanno crescendo per noi è un fattore. Il PalaCarrara ci aiuta davvero tanto, quando entri in campo e vedi sia le curve che le tribune piene vuol dire tanto. Senza dubbio la Curva Pistoia è quella che si sente di più, ma fidatevi che tutto il contesto aiuta».



