«Inaccettabile la difesa nel primo quarto. Abbiamo subito parziali per nostri gravi errori ma riconosco l’impegno profuso fino all’ultimo secondo», così Ciani nel post gara
Prima amara alla Lumosquare per la Pistoia di coach Franco Ciani. I biancorossi cedono per 77–84 contro Torino, complice un impatto nel primo quarto da ben 30 punti subiti che ha subito indirizzato la gara nei binari dei piemontesi.
«Complimenti a Torino per una partita di grande lucidità e determinazione – ha esordito nella conferenza post gara coach Ciani analizzando la sconfitta -. Noi invece non l’abbiamo fatta e di questo siamo responsabili. La difesa nel primo quarto è stata inaccettabile. Abbiamo interpretato male l’inizio di gara, subendo 30 punti in un quarto senza spendere il bonus, forse patendo anche l’impatto emotivo della prima in casa. I 54 punti subiti nei tre quarti successivi sono invece più in linea ma abbiamo commesso un secondo gravissimo errore quando ribaltata l’inerzia sul 61-58 in poche azioni Torino è tornata avanti con un parziale di 9-0. In questo campionato è tutt’altro che scontato avere un andamento lineare della partita perché tutte le squadre sono capaci di avere momenti positivi. Ma quando hai un vantaggio non devi sprecarlo, anzi devi allungarlo o quantomeno mantenerlo. Concedere questi parziali è stato frutto soprattutto di errori nostri. A Livorno questo pezzo l’avevamo trovato e ci dispiace aver esordito in casa in questo modo. Serviranno maggiore attenzione e determinazione. Un passo indietro nel processo di crescita della squadra».
«Abbiamo provato a cavalcare il quintetto più produttivo nel corso del match – ha proseguito Ciani – e chi esce dalla panchina deve essere capace di migliorare alcune situazioni o mantenere quanto fatto. Sembravamo aver ottenuto i risultati sperati ma non abbiamo portato avanti il match con la necessaria convinzione fino alla fine. I due USA? Dobbiamo costruire una conoscenza reciproca. Alcuni giocatori devono adattarsi alle caratteristiche dei compagni, altri devono dare continuità a quelle caratteristiche. Tutti dobbiamo fare un passo in avanti e trovare la giusta linea d’intesa».
«Abbiamo cercato spesso come soluzione il post basso ma gli aiuti e i cambi avversari hanno funzionato – ha continuato nella sua analisi il tecnico biancorosso -. Ci è mancata circolazione di palla e i loro rimbalzisti così aggressivi in corsa ci hanno creato problemi nel tagliafuori. Quando c’erano pochi secondi, in situazioni di rimessa, Torino ha sfruttato bene la zona che ha cambiato ritmo a quelle situazioni tattiche. In altre occasioni invece ci è proprio mancata lucidità e rapidità d’esecuzione, che invece dobbiamo saper abbinare».
«Il gruppo italiani ci mette grande impegno ed ardore, vedi le fiammate offensive di Filloy e le giocate di Schina – ha concluso Ciani -. Zanotti? È entrato meno nella gara e abbiamo preferito dare spazio a Bettiol, giocando anche con quattro piccoli con Pollone da 4. Sono scelte da fare nella storia di una partita. L’impatto di Zanotti è stato diverso da Livorno e abbiamo così compiuto scelte diverse per provare a modificare l’inerzia della gara. Riconosco ai ragazzi di aver profuso ogni sforzo fino all’ultimo secondo, fino all’ultima goccia di sudore. Ora dobbiamo capire in fretta cosa ci serve per premiare questo sforzo con qualcosa di tangibile».

