Tante prove insufficienti per Pistoia, che cede il passo ad una brillante e cinica Torino. Schina prova a guidare i suoi, Filloy lascia il segno dalla panchina
GABRIELE BENETTI 5,5: atteso il suo rientro casalingo dopo tanto tempo lontano dai campi e il rientro a Livorno. Nonostante un buon impatto iniziale sulla gara, non brilla in attacco né in difesa. Giornata grigia per lui, apportando alla causa solo 4 punti, non riuscendo, come vorrebbe, a coprire Torino con l’intensità che lo contraddistingue in difesa.
LEONARDO BETTIOL 5: il lungo di formazione americana, identificato come una delle figure più importanti sotto canestro del roster, fatica ad entrare in partita, nonostante qualche buon rimbalzo. Solo 3 punti per lui, in una serata che lo vede messo in difficoltà in protezione del canestro dalla velocità di Harvey e dalla intensità offensiva di Allen. Sicuramente lo staff tecnico si aspetta di più da lui, ma è anche vero che il giocatore nativo di Roncade non è pratico del campionato e probabilmente deve ancora trovare la giusta confidenza con l’A2.
CALEB WALKER 5: la bocca da fuoco principale della Lumos Pistoia, almeno sulla carta, fatica a sbloccarsi anche questa sera. Nonostante i 15 punti, raggiunti con percentuali non troppo incoraggianti, l’americano commette molti errori (tra cui 3 palle perse), non trovando soluzione di continuità all’interno del proprio gioco. A tratti dimostra personalità e carattere, che però tendono a spegnersi sotto le difese torinesi.
MATTEO SCHINA 6.5: l’ex capitano di Torino risulta uno dei più positivi della compagine biancorossa, per aggressività e impegno. Per lui 19 punti, 2 rimbalzi e 2 assist, il che lo porta ad essere anche il miglior marcatore a referto per Pistoia. Le sue triple nel finale di gara riaccendono un barlume di speranza. La vittoria resta un’illusione, una certezza è la dimostrazione dell’impegno, che però non basta a regalare a Pistoia il primo successo in campionato, peraltro di fronte ai propri tifosi. Attento anche in difesa, produce dunque nel complesso una solida prestazione ma che purtroppo non basta per ottenere un risultato positivo di squadra.
ARISTIDE MOUAHA 5.5: risponde ai primi punti di Torino con una tripla, e per il tempo speso in campo ed i tiri tentati, produce una prestazione discreta specialmente nel primo periodo. Nel secondo tempo invece viene contenuto da Torino, che non lo fa giocare come vorrebbe, fermandolo a 8 punti. Manca il suo apporto difensivo nel contenere Harvey, autore di 23 punti finali.
LORENZO SACCAGGI 5: purtroppo il capitano non è in serata, non entra mai in partita (data anche l’ottima difesa dei gialloblù). E se a tratti risulta comunque combattivo in difesa (tratto ormai tipico del giocatore biancorosso), questa sera pecca nelle altre fasi del gioco, non riuscendo a trovare il canestro, se non a cronometro fermo.
LUCA POLLONE 5.5: Il giocatore piemontese dimostra a tratti alcune ottime giocate (tra cui due rubate di fila, entrambe convertite in punti), ma nel complesso fatica, come il resto della squadra, a contenere Torino. In attacco porta a casa 3 punti, figli di una tripla, e la difesa a zona schierata dai gialloblu non lo fa respirare, limitandolo al tiro.
ARIEL FILLOY 6: Pistoia lo ha riabbracciato a cuore aperto, e lui ha cercato di ripagare al massimo. Buona partita per Ariel che però non basta a portare a casa la vittoria. Segna due triple pesantissime, di fila, che riaprono la partita di Pistoia nel secondo quarto. Tra i più positivi, riesce ad applicare il giusto pressing difensivo, e e trovare soluzioni, specialmente dalla lunga distanza. Pistoia riabbraccia dunque il suo beniamino, che cerca di fare del suo meglio per tenere la partita a galla.
IFE AJAYI 5.5: Il giocatore americano, certamente un punto di riferimento per la squadra fatica molto a contenere un Allen in stato di grazia, nonostante la differenza di mole fisica. Non brilla in attacco (solo errori dalla lunga), ed in difesa si lascia scappare più di un giocatore torinese, lasciando aperta la difesa sotto canestro.
SIMONE ZANOTTI 5,5: Soli 10 minuti sul parquet per lui, dopo essere risultato uno dei più positivi nella gara contro Livorno. Nonostante l’impegno, non risulta incisivo come nella precedente partita, non avendo avuto un minutaggio alto durante il match.
COACH FRANCO CIANI 5.5: prova a far ruotare principalmente due quintetti, dando fiducia ad alcuni giocatori anche dopo diversi errori. Coach Moretti lo mette in difficoltà schierando una pressante difesa a zona in alcune situazioni tattiche che soltanto nel terzo quarto Pistoia riesce a superare. Nelle fasi finali il coach si affida alla triade Saccaggi-Benetti-Filloy, cercando di ribaltare il risultato portato avanti sino a quel punto. Alla positiva reazione di Schina, concede fiducia al giocatore ex Torino, riuscendo quasi a riagganciare la squadra avversaria, pressando in difesa e attaccando con decisione. Nel complesso, la squadra fatica a trovare terreno facile contro Torino, e nonostante i tentativi manca del cinismo necessario per addentare la preda nel momento clou della gara. La difesa resta senza dubbio da rivedere. È il cardine su cui è fondata la squadra e i 30 punti subiti in un quarto allarmano.

